Il “master plan” per la riviera di Gaza

Grattacieli, turismo, piena occupazione: sono solo alcune delle promesse di Kushner, mentre a Gaza continua la strage. Tra le altre notizie: gli Stati Uniti escono dall’OMS, la Lega lavora per tenere basse le pene per gli stupratori, e ora esiste ufficialmente un TikTok statunitense

Il “master plan” per la riviera di Gaza
Dalla presentazione di Jared Kushner

Ai margini del World Economic Forum di Davos, Trump ha celebrato la fondazione del proprio Consiglio di pace, il club internazionale di capi di governo e di stato che il presidente statunitense si sta costruendo come alternativa personale alle organizzazioni internazionali vere. Al Consiglio hanno aderito diversi paesi arabi, che hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui spiegano che il loro obiettivo è consolidare il cessate il fuoco a Gaza — tra loro ci sono Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Giordania Turchia, Indonesia, Qatar e Pakistan. Ci saranno anche Israele, Marocco, Bahrein, Ungheria, Armenia, Azerbaijan, Kazakhstan, Argentina e Bielorussia. I paesi europei sono riusciti a fare blocco, con l’eccezione dell’Ungheria, ma l’Italia ha tentennato, con il governo italiano che si è detto interessato. Sono interessate anche Polonia e Ucraina, ma ovviamente entrambi i governi sono in una posizione particolarmente complessa, con la partecipazione della Bielorussia e il possibile ingresso della Russia. (the New Arab / POLITICO / Domani / the Washington Post)

Sempre a Davos, Jared Kushner ha presentato il “piano generale” statunitense per la Striscia di Gaza, sostenendo che non ci fossero alternative — “non c’è un piano B” — e addossando in anticipo ad Hamas la responsabilità di un eventuale fallimento. Kushner ha dichiarato che la prossima fase del piano sarà focalizzata su sicurezza e smilitarizzazione della Striscia, per poi ricostruire l’economia di Gaza secondo dettami libertariani, basandola su tre pilastri: il turismo, i trasporti, e l’energia. La ricostruzione di Gaza — rappresentata con immagini IA di grattacieli improbabili — dovrebbe partire da Rafah e poi risalire verso il nord. Secondo il piano ai miliziani di Hamas sarà concessa un’amnistia e la possibilità di essere reintegrati, oppure la possibilità di lasciare la Striscia. Kushner promette per Gaza un PIL superiore ai 10 miliardi in 9 anni, e un reddito familiare superiore ai 13 mila dollari l’anno. (CNN)

Mentre a Davos si sognava ad occhi aperti, nel mondo reale, continuano i bombardamenti: nuovi attacchi aerei dell’aviazione israeliana hanno ucciso 5 persone nelle scorse ore. Le autorità israeliane, nel frattempo, stanno pianificando come monitorare il valico di Rafah: il governo israeliano dovrebbe finalmente riaprire il valico, con mesi di ritardo, la settimana prossima, ma vuole mantenerne a tutti gli effetti il controllo. Le IDF non saranno presenti al valico, ma saranno schierate comunque nelle vicinanze, e gestiranno un proprio checkpoint, effettivamente raddoppiando il valico, nominalmente per controllare l’ingresso di armi. Cosa Israele consideri armi, come sempre, sarà probabilmente questionabile: da mesi le autorità israeliane bloccano molti aiuti sostenendo che siano tecnologie a doppio uso, come le tende, permettendone solo l’ingresso in un costosissimo mercato secondario su cui lucrare. (Reuters / the Times of Israel)