Le esecuzioni extragiudiziali in strada, negli Stati Uniti
Gli agenti federali statunitensi hanno ucciso una terza persona in meno di un mese, con le spalle coperte da Trump e tutto il governo. Tra le altre notizie: Tel Aviv vuole contractor statunitensi a Rafah, la storia dell’ICE alle Olimpiadi, e questa mucca è in grado di usare gli utensili
C’è stato un altro omicidio compiuto da agenti federali negli Stati Uniti: un gruppo di agenti ha pestato e crivellato di colpi Alex Pretti, un infermiere di terapia intensiva — e cittadino statunitense. È il terzo omicidio da parte delle forze dell’ordine statunitensi in meno di un mese, dopo le uccisioni di Keith Porter, il 31 dicembre, e Renée Good, il 7 gennaio, e il secondo consecutivo nella città di Minneapolis. Come nei casi precedenti, le autorità federali stanno sostanzialmente coprendo gli agenti assassini, sostenendo che gli agenti hanno sparato per legittima difesa, dopo che Pretti si sarebbe avvicinato a loro armato — accusandolo di aver resistito ai tentativi di disarmarlo. La segretaria alla Sicurezza interna ha dichiarato, senza fornire prove, che Pretti volesse “perpetuare violenza.” Come nel caso di Renée Good, video filmati da manifestanti e passanti svelano come la versione ufficiale dei fatti sia semplicemente falsa. La dinamica dell’omicidio è evidente: Pretti si avvicina agli agenti per soccorrere una donna che è appena stata buttata a terra — in quel momento gli agenti rispondono prima spruzzandogli spray urticanti in faccia due volte, e poi lo circondano, con 4 agenti che lo bloccano a terra. A quel punto Pretti viene apparentemente disarmato, e solo in seguito viene sparato il primo colpo da uno degli agenti. Nei secondi successivi, i militari aprono il fuoco altre 9 volte: gli ultimi 4 colpi vengono sparati mentre Pretti è già a terra esanime. Gli agenti, quindi, aspettano quasi mezzo minuto prima di avvicinarsi al suo corpo. (Reuters / X)
Le prime testimonianze depositate in tribunale sull’omicidio contraddicono apertamente la versione federale. Un primo testimone, che ha assistito all’omicidio da un appartamento, vicino al luogo del delitto, rivela di essere accorso dopo gli spari per prestare soccorso — è un pediatra — ma gli agenti hanno cercato di ostacolarlo. Un secondo testimone riporta precisamente lo svolgersi degli eventi, sottolineando che Pretti stava filmando gli agenti, non li stava minacciando con una pistola, che non li ha nemmeno toccati, e che quando è stato spinto a terra non ha opposto resistenza in nessun modo. In altre parole: Pretti ha fatto tutto quello che poteva per protestare in modo legale e “sicuro,” nei limiti di quello che poteva fare assistendo un’altra persona che era appena stata spinta a terra. Le deposizioni arrivano nell’ambito della causa sostenuta dall’ACLU contro gli agenti federali che hanno ripetutamente violato i diritti dei manifestanti. (the New York Times)
La famiglia di Pretti ha rilasciato una dichiarazione molto coraggiosa: “Le ripugnanti bugie raccontate dall’amministrazione su nostro figlio sono riprovevoli e disgustose. Alex chiaramente non impugna una pistola quando viene attaccato dai criminali assassini e codardi dell’ICE di Trump. Ha il telefono nella mano destra e la mano sinistra, vuota, alzata sopra la testa mentre cerca di proteggere la donna che l’ICE ha appena spinto a terra, il tutto mentre viene colpito con lo spray al peperoncino.” (PBS News)
Il governatore Gavin Newsom ha chiesto le dimissioni di Kristi Noem e Greg Bovino, minacciando di fermare il finanziamento dell’ICE e chiedendo di investigare e incriminare gli agenti responsabili dei crimini dell’agenzia. Alexandria Ocasio-Cortez sottolinea come i sostenitori repubblicani dell’agenzia stiano difendendo l’omicidio indicando all’arma di cui era in possesso Pretti, nonostante, ad esempio, celebrino Kyle Rittenhouse. La situazione è così pesante che persino tra i repubblicani si solleva qualche voce fuori dalla linea ufficiale: il senatore Cassidy ha dichiarato che “la credibilità dell’ICE e del dipartimento alla Sicurezza interna è in gioco”: “È necessaria un'indagine congiunta federale e statale completa.” (X / Bluesky / X)