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Al Consiglio di pace di Trump si raccolgono pochi soldi per la ricostruzione di Gaza — ma la FIFA vuole costruire un nuovo stadio da calcio. Tra le altre notizie: il quarto sciopero generale contro Milei, in Italia ci sono tantissime automobili, e un approfondimento su una mod esplicita di the Sims
Si è tenuta a Washington la prima riunione del Consiglio di pace di Trump, nato per implementare gli accordi di Sharm, ma che il presidente statunitense esplicitamente desidera operi su tutte le crisi del mondo. La prima riunione si è concentrata sull’attuazione del piano per la ricostruzione della Striscia di Gaza. 9 paesi partecipanti hanno promesso complessivamente 7 miliardi di dollari per la ricostruzione del territorio, e 5 hanno offerto truppe per la Forza di stabilizzazione internazionale che dovrebbe sostituire IDF e sicurezza locale sul territorio. Trump ha anche annunciato un impegno statunitense da 10 miliardi di dollari, senza specificare a cosa sarebbero destinati né da dove proverrebbero i fondi. Un impegno di questo tipo tradizionalmente richiede l’autorizzazione del Congresso statunitense. Nonostante la facile retorica, l’impegno del Consiglio di pace resta una frazione molto piccola delle spese che sono da sostenere per ricostruire la Striscia di Gaza dopo l’aggressione di Gaza: le stime parlano di circa 70 miliardi di dollari. Ma non preoccupatevi, perché le priorità del Consiglio di pace sono chiare: con in testa un cappellino rosso con scritto “USA,” il presidente della FIFA Infantino ha annunciato un investimento da 50 milioni di dollari per costruire un nuovo stadio di calcio a Gaza con una capienza di 20.000-25.000 spettatori, oltre a 2,5 milioni per 50 mini-campi e 5 milioni per cinque campi a dimensione regolamentare. (Associated Press / Nazioni Unite / ESPN)
I paesi che hanno offerto truppe sono Albania, Indonesia, Kazakistan e Marocco — in più, ci sarà un impegno anche dal Kosovo. Egitto e Giordania si sono impegnati ad addestrare la nuova polizia della Striscia, per la quale il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza ha annunciato l’apertura delle candidature. Il generale Jasper Jeffers, a capo della Forza di stabilizzazione, ha dichiarato che i piani prevedono 12.000 poliziotti e 20.000 soldati. Nelle prime ore dall’apertura il Comitato avrebbe già ricevuto più di 2.000 candidature, ma al momento nessuno ha chiarito se gli attuali agenti di polizia della Striscia, gestiti da Hamas, potranno essere assorbiti e assunti nel nuovo corpo. Le truppe internazionali saranno inizialmente dispiegate a Rafah, ora sotto pieno controllo israeliano. Il Guardian ha visionato documenti statunitensi che dettagliano l’impegno di costruire una grande base militare per la Forza di stabilizzazione: i piani prevedono la costruzione in fasi di un avamposto militare con un perimetro di 1.400 per 1.100 metri, circondato da 26 torri di guardia blindate su rimorchio, un poligono per armi leggere, bunker con sistemi di ventilazione elaborati, un magazzino per equipaggiamento militare e una recinzione perimetrale di filo spinato. La base è prevista in un'area arida nel sud di Gaza, attualmente sotto controllo israeliano. Non è chiaro chi sia il proprietario del terreno. Un gruppo ristretto di imprese di costruzione internazionali ha già effettuato un sopralluogo, a quanto pare. (the New Arab / Al Jazeera / the Guardian)
La posizione europea sul Consiglio di pace resta a dir poco complessa: gli stati europei sono, con poche eccezioni, formalmente contrarii, ma fondamentalmente sconfitti di fronte al dato di fatto della creazione di un secondo ONU privato, a sola direzione statunitense — se non a direzione personale di Trump. Alla fine tra i molti paesi partecipanti c’erano anche diversi paesi europei: Austria, Croazia, Germania, Grecia, Finlandia, Italia, Norvegia, Paesi bassi, Polonia, Regno Unito, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia e Svizzera hanno partecipato come osservatori. Alla fine ha partecipato anche la Commissione europea: tra gli osservatori c’era la commissaria Dubravka Šuica, che si è fatta anche una foto ricordo dall’evento. il ministro degli Esteri di Parigi, Jean-Noël Barrot, ha denunciato la presenza di Šuica, chiedendo alla Commissione europea di “rispettare scrupolosamente il diritto europeo e l’equilibrio istituzionale in tutte le circostanze.” (Associated Press / X)