Di chi è quel drone? E quel missile?
C’è qualcosa di strano negli attacchi contro Cipro e Turchia attribuiti all’Iran nei giorni scorsi. Tra le altre notizie: un momento di distensione tra Cina e Taiwan, la legge bavaglio contro il supporto alla causa palestinese, e non si può scommettere sulle bombe atomiche, su Polymarket
Il ministero della Difesa britannico ha confermato ufficialmente che il drone di tipo Shahed che ha colpito la base RAF di Akrotiri, a Cipro, nella notte del 2 marzo, non è stato lanciato dall’Iran. Il drone ha eluso i radar della base britannica. Per abbatterlo sono stati dispiegati caccia Typhoon e sei F-35, ma il velivolo ha comunque causato danni limitati a un hangar vicino alla pista. L’attacco era stato contestualizzato tra quelli di ritorsione iraniana ai bombardamenti statunintensi e israeliani — che il Regno Unito sta sostenendo, anche se Starmer nega responsabilità in merito, dicendo che l’attacco sarebbe arrivato prima che lui confermasse che il Regno Unito avrebbe concesso agli Stati Uniti l’uso delle base britanniche. La dichiarazione britannica non esclude che l’attacco sia partito dal Libano, che è coinvolto ai margini del conflitto, ma c’è qualcosa che non è chiaro tra gli attacchi di cui sarebbe responsabile l’Iran di questi giorni. Nelle scorse ore le forze armate iraniane hanno negato di aver lanciato qualsiasi missile nella direzione della Turchia — da parte sua il ministero della Difesa turco ha specificato che l’obiettivo del missile non sembrava essere su territorio turco: il missile, distrutto dai sistemi di difesa aerea NATO, forse era anche lui diretto verso Cipro. (X / Al Jazeera / Al Mayadeen)
In una conversazione con Jeremy Scahill di Drop Site, il viceministro degli Esteri Esmail Baghaei ha negato che l’Iran sta colpendo infrastrutture petrolifere e obiettivi civili nei paesi della regione che ospitano basi militari statunitensi. Baghaei muove un’accusa specifica: “Israele ha già utilizzato questa strategia negli ultimi otto decenni, in molti casi,” e ha ricordato il retroscena di Tucker Carlson secondo cui Qatar e Arabia Saudita avrebbero arrestato operativi israeliani che erano attivi sul loro territorio e che stavano organizzando attacchi esplosivi. “In questo momento, in cui la situazione è molto complicata,” “la probabilità che questo tipo di operativi commettano abusi è molto alta,” ha denunciato Baghaei. Il ministro ha inoltre smentito, definendola come una “grossa bugia,” lo scenario secondo cui l’Iran avrebbe attaccato obiettivi statunitensi in caso di bombardamento israeliano: “Non c’era alcuna intenzione da parte dell’Iran di attaccare gli Stati Uniti. Sostengono che l’Iran rappresentasse una minaccia imminente per gli Stati Uniti. Siamo forse venuti nel Golfo del Messico a prendere di mira Los Angeles e altre città americane? O sono loro a essere venuti a 6.500 miglia di distanza fino alle coste iraniane?” (Drop Site / Anadolu)
Nel frattempo, inizia a diventare più chiara la dinamica dell’attacco alla scuola femminile di Minab, dove sono state uccise 165 persone, quasi tutte bambine tra i 7 e i 12 anni. Un’inchiesta di Middle East Eye rivela che si è trattato di un attacco “double tap,” con due attacchi in sequenza — un modo per garantire l’uccisione di superstiti e delle persone venute in loro soccorso. MEE sottolinea che la metodologia degli attacchi double tap è stata usata in diversi dei primissimi attacchi contro l’Iran. È necessario ricordare, dato che la pratica è stata recentemente normalizzata con il genocidio a Gaza, che gli attacchi double-tap sono un crimine di guerra. Su X, MEE ha pubblicato una lista dei nomi di 61 delle persone uccise nell’attacco di Minab. Solo 8 non sono minori. (Middle East Eye / X)
Nelle scorse ore non si sono mai fermati gli attacchi contro Teheran, con colonne di fumo visibili sulla città, mentre Israele ha intensificato ulteriormente gli attacchi nel sud del Libano. Un sottomarino statunitense ha colpito con un siluro la fregata iraniana Dena in acque internazionali al largo dello Sri Lanka. La nave stava rientrando dall’International Fleet Review 2026, in India. 32 marinai sono stati salvati dalla marina dello Sri Lanka. Da parte iraniana, si sono registrati attacchi a Doha e nel Bahrein. Il Qatar ha evacuato le abitazioni intorno all’ambasciata statunitense a Doha come misura precauzionale. L’Azerbaijan ha dichiarato che diversi droni lanciati dall’Iran hanno colpito il suo territorio: uno ha colpito il terminal dell'aeroporto internazionale di Nakhchivan, un altro è atterrato vicino a una scuola nel villaggio di Shakarabad, ferendo due civili. (Al Jazeera)