La grande mobilitazione spagnola per il diritto alla casa

Tutta la Spagna è scesa in strada per difendere il diritto alla casa — solo a Madrid c’era mezzo milione di persone. Tra le altre notizie: si può dire che negli Stati Uniti c’è il nazismo, l’opposizione alla spesa per le armi unisce il Campo largo, e che brutta fine farà il Sistema solare

La grande mobilitazione spagnola per il diritto alla casa
foto CC BY-SA 4.0 Nemo

Più di 50 cortei e manifestazioni hanno riempito le strade della Spagna: solo a Madrid gli organizzatori hanno contato mezzo milione di partecipanti. Il Sindacato degli inquilini insiste con i sindacati per organizzare uno sciopero generale, e spera di poter fissare richieste importanti: dimezzare gli affitti, contratti a tempo indeterminato ed espropri delle case dei fondi speculativi. Contro di loro continuano le pressioni della destra e del capitale: la Confederazione spagnola delle Organizzazioni imprenditoriali minaccia di intervenire contro lo sciopero, che secondo il presidente Antonio Garamendi, sarebbe addirittura “illegale.” Nella capitale ci sono stati momenti di tensione molto alta per una mobilitazione di militanti di estrema destra, che volevano raggiungere l’accampamento di Puerta del Sol — la polizia ha fermato almeno 3 persone. (RTVE / Euronews)

Le proteste sono state rese possibili da una grande rete di organizzazioni, più di 30, che stanno gestendo anche il grande accampamento di Puerta del Sol, dove si contano più di 1.200 tende. Ci sono servizi autogestiti di alimentazione, pulizia e assistenza sanitaria. È un movimento soprattutto giovanile, e con quasi solo donne come portavoce. Non è una novità: la sociologa Fefa Vila ricorda a Cadena SER che la lotta contro gli sfratti ha una lunga storia femminile, legata al peso dei lavori di cura e alla maggiore precarietà lavorativa. La forza delle proteste è anche data dall’ampio consenso che hanno le richieste dei manifestanti: un nuovo sondaggio Ateneo del Dato riporta che il 55% degli elettori del PP e il 53% di quelli di Vox sostiene la protezione dagli sfratti per le persone vulnerabili. Il divieto temporaneo di acquisto per i fondi speculativi ha consenso ancora più trasversale, e raccoglie rispettivamente il 62% e il 57% dei consensi. (infoLibre / Cadena SER / el Diario)

Nello stesso sondaggio si legge che il 22,8% degli intervistati dichiara che le politiche abitative incideranno sulla propria scelta di voto, e infatti la maggioranza dei dirigenti socialisti e dei ministri spinge Sánchez a convocare le elezioni per il 29 novembre: è impossibile non vedere nella protesta un’occasione per mobilitare la sinistra. Sánchez, però, non ha ancora deciso, e pensa che sia possibile varare nuove protezioni dagli sfratti. Nei sondaggi è comunque avanti la destra, tant’è che il PP addirittura già discute di quali saranno i ministri del governo Feijóo. La destra non si dice particolarmente preoccupata dalle proteste, che secondo le loro analisi sarebbero composte solo da persone già attive politicamente e schierate con la sinistra. (EL PAÍS)