Il rapimento di Thiago Ávila e Saif Abukeshek

Le autorità israeliane deportano in Israele due dei leader della Global Sumud Flotilla. Tra le altre notizie: il Pentagono ritirerà 5.000 soldati dalla Germania, la crisi industriale italiana è sempre piú grave, chi crea i video IA a tema cristiano

Il rapimento di Thiago Ávila e Saif Abukeshek
foto: Global Sumud Flotilla

Le autorità israeliane hanno annunciato che due degli attivisti parte della Global Sumud Flotilla verranno trasferiti in Israele come “sospettati” (sic) dopo che le imbarcazioni della Flotilla sono state intercettate illegalmente dalla Marina israeliana in acque internazionali al largo di Creta. Si tratta di Thiago Ávila e Saif Abukeshek, due degli attivisti ai vertici del Comitato della GSF. Tutti gli altri attivisti detenuti nel raid delle IDF sono stati rilasciati in Grecia nelle scorse ore, scortati dalla guardia costiera ellenica. Il ministero degli Esteri israeliano, annunciando su X il rapimento, ha accusato Abukeshek di “sospetta affiliazione a un’organizzazione terroristica” e Ávila di “sospette attività illegali” — un’accusa un po’ generica questa seconda. In un post successivo, il ministero menziona la Popular Conference for Palestinians Abroad, un’organizzazione che rappresenta la diaspora palestinese fuori dalla Cisgiordania e da Gaza, e che si occupa principalemente di assistere le persone palestinesi nel vedere riconosciuti i propri diritti di rifugiati. Il ministero scrive che Abukeshek “funge da collegamento tra funzionari senior di Hamas e operatori internazionali, e assiste l’organizzazione terroristica in facilitare trasferimenti finanziari.” (the Times of Israel / Global Sumud Flotilla / X)

I governi di Spagna e Brasile hanno rilasciato un comunicato congiunto — Ávila è cittadino brasiliano, Abukeshek vive a Barcellona — per condannare la deportazione dei propri cittadini, che chiamano espressamente “rapimento.” “Quest’azione palesemente illegale da parte delle autorità israeliane, compiuta al di fuori della loro giurisdizione, costituisce un oltraggio al diritto internazionale, che può essere invocato dinanzi ai tribunali internazionali e può configurare un reato nelle nostre rispettive giurisdizioni nazionali.” “I governi di Spagna e Brasile chiedono al governo di Israele di rimpatriare immediatamente i propri cittadini con piene garanzie di sicurezza e di agevolare immediatamente l’accesso consolare per la loro assistenza e protezione.” (ministero degli Affari esteri spagnolo)

Mentre scriviamo risulta che le altre persone sequestrate dalle IDF non sono ancora in libertà: risultano ancora trattenute dalle autorità greche a Creta. Le prime testimonianze che arrivano dagli attivisti parlano di 40 ore di violenze condotte deliberatamente dai militari israeliani. Si parla di “costole rotte” e “occhi neri” — i militari avrebbero reagito con particolare violenza quando i loro prigionieri hanno iniziato uno sciopero della fame e della sete contro la decisione di deportare Abukeshek e Ávila. La attivista della Flotilla Hazami Barmada ha dichiarato, in conferenza stampa: “Chiediamo urgentemente la liberazione degli attivisti ancora detenuti, Thiago Ávila e Saif Abukeshek, ma anche dei 10.000 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, la maggior parte dei quali senza accuse.” “Chiediamo che la Comunità Europea e tutti i governi si assumano le loro responsabilità per tutelare l’iniziativa popolare che cerca di sfidare l’assedio e l’occupazione illegali di Israele sulla Palestina.” (il manifesto)

Continua a leggere