Al casello si paga il pedaggio
Gli stati europei sarebbero in trattative per poter attraversare lo stretto di Hormuz, pagando il pedaggio chiesto da Teheran. Tra le altre notizie: l’epidemia di Ebola in Repubblica democratica del Congo, una ricostruzione del linciaggio di Sako Bakari, e la passione della fantascienza per Tau Ceti
Le autorità di Teheran hanno risposto ai retroscena che sabato riferivano che Stati Uniti e Israele si stessero preparando a riaprire il conflitto contro l’Iran. Il ministro degli Esteri Araghchi ha avvertito che anche l’Iran sarebbe pronto a riprendere il conflitto militare diretto, se i negoziati non dovessero produrre risultati accettabili, sottolineando come il costo della guerra sia sulle spalle dei cittadini statunitensi. Il presidente del parlamento iraniano Ghalibaf ha risposto in modo beffardo, citando Xi Jinping, secondo cui è in corso una “trasformazione senza precedenti” che “sta accelerando in tutto il mondo.” Ghalibaf conclude: “Il futuro appartiene al Sud del mondo.” Sembra che sia imminente la presentazione dei costi che l’Iran chiederà alle imbarcazioni per attraversare lo stretto. Secondo un retroscena della tv di stato iraniana, diversi paesi europei avrebbero avviato i negoziati con Teheran, tramite la marina dei Guardiani della rivoluzione, per ottenere il permesso di transito delle proprie navi attraverso lo stretto. Il presidente della Commissione alla Sicurezza nazionale del parlamento, Ebrahim Azizi, ha dichiarato che il “meccanismo per gestire il traffico” è ormai pronto, ma che “solo le navi commerciali e le parti che collaborano con l’Iran ne beneficeranno.” La rotta resterà chiusa alle navi statunitensi e che collaborano con gli Stati Uniti (Al Jazeera / X / Al Jazeera / Iran International)
Nel frattempo, il rinnovato cessate il fuoco in Libano non è durato nemmeno 24 ore — le IDF hanno continuato a condurre attacchi, esattamente come facevano, in effetti, durante il precedente cessate il fuoco. Israele sostiene di colpire Hezbollah, ma gli attacchi sono stati preceduti da un avviso di evacuazione che riguardava nove centri abitati. L’agenzia di stato libanese NNA ha riferito di bombardamenti su più di due dozzine di villaggi, incluso uno a oltre 50 chilometri dal confine. Hezbollah ha risposto alla trattativa in corso tra governo libanese e israeliano dicendo che “molti libanesi vedono l’estensione del cessate il fuoco come un’estensione delle uccisioni e una copertura per l’aggressione contro di loro.” (the New Arab)
Nel Regno Unito, circa 250 mila persone sono scese in strada per esprimere la propria solidarietà con la causa palestinese, in occasione del 78esimo anniversario della Nakba. La manifestazione è ormai un appuntamento annuale, organizzato da una coalizione di gruppi britannici. L’evento si è svolto in contemporanea a una manifestazione di estrema destra organizzata dall’attivista fascista Tommy Robinson a cui hanno partecipato migliaia di persone — gli organizzatori della manifestazione per l’anniversario della Nakba hanno descritto la propria protesta come “dieci volte più grande” di quella di Robinson. (Middle East Eye / the Guardian)
Mondo
L’OMS ha dichiarato che l’epidemia di Ebola nella Repubblica democratica del Congo è una emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale, precisando però che il focolaio non rientra nei criteri di un’emergenza pandemica. Al momento si contano circa 246 casi sospetti e 80 morti segnalati. Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha avvertito che ci sono “incertezze significative” sul numero di persone che sono state infettate e sulla reale diffusione geografica dell’epidemia. Il ceppo responsabile dell’attuale focolaio è il virus Bundibugyo, per il quale non esistono farmaci né vaccini approvati. I paesi confinanti sono considerati ad alto rischio di ulteriore diffusione del virus e l’OMS raccomanda di istituire centri operativi d’emergenza per monitorare, tracciare e attuare misure di prevenzione delle infezioni. (BBC News)
Oggi si vota in Andalusia, e secondo gli osservatori è un vero e proprio test in vista delle elezioni spagnole previste per l’anno prossimo. Secondo i sondaggi il Partito popolare, che governa la comunità da 7 anni, dovrebbe confermare la propria maggioranza, con i socialisti particolarmente deboli e probabilmente destinati a incassare il proprio peggior risultato di sempre. Questo sembra ormai chiaro: l’esito da osservare è, soprattutto, la tenuta dei conservatori tradizionali contro l’avanzata di Vox, per capire se la popolarità della sigla neofranchista abbia smesso o meno di crescere. Il presidente dell’Andalusia Bonilla spera di replicare il risultato del 2022, in modo da avere una maggioranza assoluta che non lo costringa a dover dialogare con Vox, che nelle coalizioni regionali cerca di spostare il PP più a destra insistendo sulla cosiddetta “priorità nazionale,” ovvero la necessità di dare accesso a casa e servizi pubblici “prima agli spagnoli.” (el País)
È il momento della verità tra Samsung Electronics e i propri lavoratori: si è aperta l’ultima tornata di trattativa prima che il sindacato dei dipendenti dell’azienda. Giovedì scatta lo sciopero di 18 giorni, una minaccia così netta che si teme che il governo potrebbe ricorrere all’arbitrato d’emergenza in caso di rottura tra rappresentanti dell’azienda e sindacalisti. L’arbitrato però, secondo la legge coreana, può scattare solo dopo l’inizio materiale dello sciopero, che causerebbe quindi comunque un danno economico sostanziale. La disputa è stata scatenata dai risultati da record di Samsung Electronics nel contesto del boom di ordini per RAM per i data center, che non si è riflesso nelle paghe, nei bonus, e nemmeno nelle condizioni di lavoro dei dipendenti. (the Korea Herald)
Italia
Un’automobile ha falciato a Modena un gruppo di pedoni, muovendosi ad alta velocità nella zona a traffico limitato del centro storico. Sceso dalla vettura, il conducente ha usato un coltello per colpire uno dei passanti che stavano cercando di fermarlo. È stato poi fermato da un gruppo di passanti. Sono state colpite 8 persone, 5 donne e 3 uomini, 4 dei quali sono in condizioni gravi. L’uomo fermato è Salim El Koudri, 31 anni, nato in provincia di Bergamo da una famiglia proveniente dal Marocco. Laureato in Economia aziendale, era attualmente senza lavoro. Non risulta avesse consumato alcol o droghe prima di mettersi alla guida. Le ragioni del gesto non sono ancora ufficializzate e nessuna pista è esclusa. La prefetta di Modena, Fabrizia Triolo, ha riferito che El Koudri “era stato attenzionato dal centro di salute mentale per disturbi schizoidi.” Oggi faranno visita alla città Mattarella e Meloni. (ANSA / il Fatto Quotidiano)
Una neonata è morta di ipotermia subito dopo lo sbarco a Lampedusa, mentre era in corso il trasferimento dal molo Favarolo al Poliambulatorio locale. È arrivata nella struttura insieme alla madre, ma le manovre di rianimazione non hanno avuto successo. La madre, una ragazza di 20 anni, è stata riportare nell’hotspot dove vengono trattenute le persone migranti arrivate sull’isola. SOS Mediterranée commenta: “Un’altra notizia drammatica arriva da Lampedusa.” “Troppe ore in mezzo al freddo di un Mediterraneo che le politiche europee hanno trasformato in un luogo di morte.” La bambina, insieme agli altri migranti presenti nell’imbarcazione, un barchino di metallo salpato dalla Tunisia, era rimasta in mare per 3 giorni. (RaiNews)
Poco prima Meloni aveva celebrato la dichiarazione di Chisinau, adottata dal Consiglio d’Europa, che riconosce la presunta necessità di “soluzioni innovative” (sic) nella gestione delle persone migranti, “sul modello avviato dall’Italia in Albania. Meloni ha scritto su X che “l’approccio italiano ad una gestione ordinata dei flussi migratori, portato avanti con serietà e coerenza dal nostro Governo, è ormai diventato anche l’approccio dell’Europa.” (X)
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza di piazza Fontana a Taranto fanno luce sulla dinamica dei fatti che hanno portato al linciaggio di Sako Bakari, ucciso da 6 giovani italiani. Nei filmati, si vede Sako entrare nell’inquadratura mentre spinge la propria bicicletta, per poi essere seguito da una moto con a bordo due persone, che gli inveiscono contro, cercando di intimidirlo — e mimando anche il gesto di sparargli. Quando arrivano altre due persone, che si avvicinano con fare intimidatorio, Sako cerca di scappare, viene colpito con un pugno al volto, e un altro estrae il coltello con cui è stato poi colpito tre volte. (Fanpage)
Cult
Parlando al podcast I’ve Had It, Mark Ruffalo ha dichiarato di ritenere di essere già su una “lista” di Paramount-Skydance, di attori da non impiegare, perché schierati pubblicamente contro l’acquisizione di Warner Bros. da parte dello studio. Ruffalo è stato una delle voci di Hollywood più schierate in merito. Parlando della decisione di esporsi così contro quello che diventerà un enorme studio cinematografico, Ruffalo spiega: “Lo sto facendo perché so che dobbiamo farlo.” “E so che, comunque vada, se non parlo il risultato è lo stesso. Sono già su una lista. Sono già non-amico di queste persone.” Parlando della raccolta di firme contro l’acquisizione, Ruffalo racconta che “molte persone, immediatamente, avevano avuto paura di firmarla.” “Hanno paura perché, per citare un agente molto importante, di cui non farò il nome qui, gli Ellison sono degli stronzi vendicativi.” (Variety)
Negli ultimi tempi il sistema stellare di Tau Ceti è diventato una delle destinazioni preferite della fantascienza: Project Hail Mary, il romanzo di Andy Weir e poi il film, raccontano di un viaggio disperato verso Tau Ceti; Marathon, il reboot dello storico gioco Bungie, è ambientato su Tau Ceti IV tra le rovine di una base umana, e ora Directive 8020, l’ultimo capitolo della Dark Pictures Anthology di Supermassive Games è ambientato su un’astronave che deve esplorare Tau Ceti per valutarne l’abitabilità. Di Tau Ceti si è già parlato molto anni fa: è ambientato tra due pianeti che orbitano attorno a Tau Ceti I reietti dell’altro pianeta, di Ursula K. LeGuin, e il sistema stellare era presente in numerosi altri giochi negli altri Novanta, ma ora è chiaramente tornato di moda. Polygon ha parlato con gli autori di Directive 8020 e di Marathon per capire perché questo sistema stellare sia tornato al centro della fiction. (Polygon)
Un nuovo studio pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences rivela la scoperta di una fase cristallina mai osservata finora tra i prodotti solidi di un’esplosione nucleare. I ricercatori hanno osservato il residuo vetroso nei detriti del sito del primissimo test nucleare della Storia, il test Trinity in Nuovo Messico. Il cristallo è composto di calcio, rame e silicio. La scoperta conferma che eventi estremi come le detonazioni nucleari funzionano come veri e propri laboratori naturali, capaci di produrre forme di materia che la chimica di laboratorio, in condizioni normali, non sa replicare. (PNAS, via 404 Media)
Singolo del giorno
I No Suits in Miami sono un gruppo indie rock svedese che mescola pop e folk con un certo sapore revival anni Novanta. Il singolo del giorno è “Talk to Myself,” un pezzo in cui riflettono sulla nostalgia e la necessità di andare avanti con la vita. (su Bandcamp e Spotify)
Gif: Crystal B