Poche alternative per la Germania

Oggi si vota in Sassonia–Anhalt, il primo Land dove AfD potrebbe governare da sola. Tra le altre notizie: Witkoff e Kushner arrivano in Ucraina, Roberto Vannacci al Forum di Cernobbio, e l’“incidente wiki” degli agenti di OpenAI

Poche alternative per la Germania
foto CC BY–SA 4.0 Dirk Bindmann

Oggi 1,7 milioni di persone sono chiamate a votare in Sassonia–Anhalt, in un’elezione che avrà un grande impatto politico su tutto il paese. I seggi sono aperti fino alle 18, quando poi inizieranno ad arrivare le proiezioni. I primi risultati completi sono attesi per lunedì mattina. È difficile che ci saranno sorprese: tutti gli ultimi sondaggi indicano come netta vincitrice AfD, data tra il 40 e 42% — quasi il doppio delle preferenze che dovrebbe ottenere la CDU del ministro–presidente uscente Schulze, che si ferma al 22–23%. Seguono, ancora molto sotto, la Linke, tra l’11 e il 13%, SPD, all’8%, i Verdi, al 6%, mentre BSW e FDP sono dati sotto la soglia del 5%. Il numero di partiti che entreranno nel Landtag non è un dettaglio: è la variabile che stabilirà se AfD potrà ottenere la maggioranza assoluta dei seggi anche senza raggiungere il 50% dei voti, diventando così la prima forza di estrema destra, esplicitamente neonazista, a governare un Land tedesco dalla fine della Seconda guerra mondiale. Per impedire ad AfD di avere la maggioranza assoluta è fondamentale che sia SPD che Verdi superino il 5%. (der Spiegel / ZDF)

Il responsabile dell’ascesa di AfD in Sassonia–Anhalt è Ulrich Siegmund, ex venditore all’ingrosso di deodoranti per ambienti, che ora viene accolto come una star ai comizi del partito. Siegmund ha saputo condurre una campagna elettorale da persona famigerata: al termine di eventi e comizi autografa per i sostenitori copie dello Spiegel, in cui era descritto come “l’uomo più pericoloso della Germania.” Siegmund ha promesso di iniziare le deportazioni “dal primo minuto” e di segregare i figli delle persone richiedenti asilo in classi separate. I programmi di storia dovrebbero ridurre l’attenzione dedicata al nazismo, e si dovrebbero ridurre i finanziamenti per i progetti contro l’estremismo di destra, oltre a mettere fine alle iniziative culturali considerate “anti-tedesche.” L’AfD vuole anche riorganizzare il servizio di intelligence — che attualmente sorveglia il partito — e fermare la costruzione di impianti eolici. (the Guardian)

Le proposte razziste dell’estrema destra sono sempre dannose per l’economia, ma questo è particolarmente vero in Sassonia–Anhalt, che è uno dei Länder con la popolazione più anziana della Germania, e che soffre di una grave carenza di personale. Il 30% delle persone che lavorano nell’assistenza, e più del 25% di quelle che lavora nell’edilizia è di origini straniere. Senza le persone migranti, come spiegato dall’Istituto tedesco per la ricerca economica, la popolazione attiva si ridurrebbe di circa un quarto entro il 2045. “Non so da dove dovrebbero arrivare questi tedeschi,” commenta sardonico Reint Gropp, presidente dell’Istituto Leibniz per la ricerca economica di Halle, a proposito dei programmi con cui il partito vorrebbe richiamare i lavoratori emigrati. Il ritorno al carbone e il blocco di eolico e solare metterebbero inoltre a rischio uno dei principali vantaggi competitivi regionali: oggi il 61,5% dell’elettricità arriva dalle rinnovabili. (Frankfurter Rundschau)

Secondo il sociologo Oliver Nachtwey, l’AfD cresce non tanto per il supporto delle persone povere, ma per il supporto di chi teme di diventare povero: in territori con meno contratti collettivi, consigli di fabbrica, pensioni aziendali e reti associative, si è molto più soli e l’avanzamento altrui viene percepito come una perdita personale. La migrazione diventa così il bersaglio anche dove gli immigrati sono pochi. L’Est, sostiene Nachtwey, non è un’anomalia ma un canarino nella miniera: ciò che accade oggi in Sassonia-Anhalt potrebbe succedere nella Ruhr e poi nelle province occidentali colpite dalla crisi dell’auto e della meccanica. La strategia di Merz di inseguire l’AfD sulla migrazione, aggiunge, non la indebolisce: ne legittima le posizioni e rende socialmente più facile dichiararsi suoi elettori. (Frankfurter Rundschau)