Campagna elettorale goes brrr
Il governo ha sospeso il pagamento del bollo auto per l’anno delle elezioni. Tra le altre notizie: Israele e Marocco eleveranno le proprie relazioni diplomatiche, la destra del Partito democratico contro il pacifismo, e un nuovo report di OpenAI sulle IA “ribelli”
Farebbe ridere, se non fosse una presa in giro: il governo ha sospeso il pagamento del bollo auto per le auto di piccola e media cilindrata… ma solo per il 2027, casualmente l’anno in cui ci saranno le elezioni. La misura costerà alle casse dello stato — o meglio, a quelle delle regioni — 2,3 miliardi di euro, che lo stato dovrebbe provvedere a coprire per quest’anno. L’ennesimo regalone elettorale insomma, tra l’altro su una tassa che, per quanto pesasse sulle fasce più basse della popolazione, aveva comunque un certo grado di progressività in base alla potenza del veicolo. Chi avrà una macchina più potente di 80kw, comunque, dovrà ancora pagarlo anche nell’anno del regalo, così come chi è intestatario di più di un auto potrà non pagarlo soltanto su una sola di esse. Tutta la maggioranza ha squillato le trombe, a cominciare da Meloni, secondo la quale “Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani.” Chi verrà eletto dovrà capire se e come proseguire con l’abolizione del bollo. Con la stessa cifra, secondo la Flc-Cgil, si poteva ad esempio per allineare gli stipendi dei docenti a quelli del resto della pubblica amministrazione — ma sono scelte politiche. (Corriere della Sera / Flc Cgil)
La presa in giro è ancora più articolata di quanto sembra, e va detto che è una bella dimostrazione di gestione del consenso: sempre ieri il governo ha ridotto il taglio delle accise sul gasolio, che scenderà a 12,2 centesimi al litro dal 18 al 25 settembre e a 6,1 centesimi al litro fino al 5 ottobre. Vedremo se l’opera di distrazione di massa funzionerà: il diesel ha ufficialmente superato il record del 2022, con il prezzo del gasolio alla pompa che ieri ha raggiunto un valore medio di 2,246 euro al litro. Senza il taglio dell’accisa, il prezzo medio arriverebbe a 2,416 euro al litro. (ANSA / Adnkronos)
Non è una forzatura dire che sia una trovata elettorale — anche abbastanza dell’ultimo minuto: solo l’anno scorso, ad Atreju 2025, Meloni aveva attaccato Pasquale Tridico per la proposta di cancellare il bollo auto per i cittadini calabri. “Roba che Cetto La Qualunque in confronto è Otto von Bismarck,” aveva chiosato Meloni, dicendo che “per batterci alle elezioni il centrosinistra si è giocato ogni carta possibile.” (il Fatto Quotidiano)
Invece a quanto pare non è ancora il momento di mettere più militari in strada: il voto sul rafforzamento della famigerata operazione Strade sicure, calendarizzato originariamente per domani dopo pressioni di Salvini, è stato rinviato alla prossima settimana. La proposta è un’altra chiara trovata elettorale, visto che i militari non hanno alcuna funzione e alcun interesse professionale a fare i vigili urbani — anche le forze di polizia non ne sono entusiasti: Enzo Marco Letizia, segretario della Associazione dei funzionari di polizia, ha commentato che “Concorso tra militari e forze di polizia sì. Ma no alla sovrapposizione.” Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, fa notare che aumentare i militari per strada avrebbe senso solo se si trasformassero del tutto in vigili urbani — magari armati di mitra? — modificando l’attuale cornice normativa, con “nuovi poteri, diverso addestramento, strumenti ed equipaggiamenti.” (Open)