Un giorno tutti diranno di essere stati contro
Il governo Meloni è finalmente costretto a prendere le distanze da Netanyahu e Trump. Tra le altre notizie: nulla di fatto nella trattativa tra Libano e Israle, Rifondazione Comunista vuole entrare nel Campo largo, e il Maine non vuole i data center
Il governo italiano ha finalmente sospeso il rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare e di difesa con Israele. In conclusione di un punto stampa al Vinitaly, Meloni ha preferito restare sul vago, dicendo che la scelta era motivata “in considerazione della situazione attuale” e ha aggiunto che “quando ci sono cose che non condividiamo noi agiamo di conseguenza.” Il ministro della Difesa Crosetto ha scritto per confermare la notizia al suo collega Israel Katz. Le autorità israeliane hanno reagito alla notizia con fastidio, dicendo che la decisione “non influirà sulla sicurezza di Israele,” e che si trattava “non di un accordo di difesa, ma di un memorandum d’intesa privo di contenuto reale.” La decisione di Meloni fa parte di un trend in corso: Israele sta attraversando un forte peggioramento delle relazioni diplomatiche con l’Europa, al punto che “ormai quasi tutti i paesi europei esprimono critiche pubbliche molto dure nei confronti dello stato d’Israele,” scrive Itamar Eichner su Ynet, collegando il caso con anche le elezioni in Ungheria, che era vista come “l’ultimo fortino” israeliano in Unione europea. La denuncia delle azioni belligeranti e criminali del governo israeliano negli scorsi mesi era rimasta relegata, in Europa, alle componenti politiche progressiste o comunque attente ai diritti umani. Ora che anche l’Europa patisce le conseguenze delle azioni di Israele, però, qualcosa sembra essere destinato a cambiare, e il sostegno alle aggressioni israeliane sta diventando difficile da sostenere anche ai governi conservatori e di estrema destra: perfino Matteo Salvini, la voce più espressamente sionista del governo, si è detto d’accordo alla sospensione, anche se non ha voluto argomentarla, dicendo che la lettera a Katz “non l’ha fatta lui.” (ANSA / Ynet)
La notizia arriva anche all’indomani dell’attacco sguaiato di Donald Trump al Papa, che ha costretto Meloni a prendere una posizione in difesa del Vaticano, e che ha causato il primo vero incidente diplomatico con l’amministrazione statunitense, di cui Meloni finora si era vantata di essere vicinissima. Nei giorni scorsi Trump si era lanciato in una tirata dicendo che Prevost era “debole in materia di criminalità,” e “pessimo in politica estera.” Poco dopo, aveva condiviso un’immagine di se stesso nei panni di Gesù Cristo. Le opposizioni, durante la mattinata di ieri, avevano iniziato a chiedere a Meloni di difendere il Vaticano dagli attacchi trumpiani, cosa che la presidente del Consiglio ha fatto — dopo qualche esitazione — verso le 18 di lunedì, dichiarando: “Trovo inaccettabili le parole del presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra.” (Adnkronos)
Trump appunto non l’ha presa bene, e ieri in un’intervista al Corriere della Sera ha mischiato tutto quanto, dichiarando: “Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo […] È molto diversa da quello che pensavo. Giorgia Meloni non è più la stessa persona e l'Italia non sarà lo stesso Paese. L’immigrazione sta uccidendo l’Italia e tutta l’Europa.” Trump ha aggiunto: “Io inaccettabile sul Papa? È Meloni che è inaccettabile perché non le importa se l’Iran ha un’arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità.” Dobbiamo preoccuparci, dunque? Ma no, secondo l’ambasciata dell’Iran in Thailandia, tra le tante delegazioni iraniane che in questi giorni sta impegnandosi in una serrata campagna di meme: “Perché dovremmo fare del male all’Italia? Amiamo il popolo italiano, il calcio, il cibo e amiamo Roma, Rimini, Pisa, Milano, Venezia, la Sardegna, Firenze, Napoli, Genova, Torino, la Sicilia e tutto quanto ci sta in mezzo. 🇮🇹” (Corriere della Sera)