In Sri Lanka il petrolio lo si paga 286 dollari al barile

Washington vuole estendere il cessate il fuoco di altre 2 settimane, con l’impatto della crisi energetica sempre piú alto. Tra le altre notizie: il Pentagono prepara piani per l’attacco di Cuba; Milano, Torino e Genova vogliono ospitare le olimpiadi del 2036; e gli EV di BYD si ricaricano in fretta

In Sri Lanka il petrolio lo si paga 286 dollari al barile
foto dominio pubblico: Casa bianca / Molly Riley

Gli Stati Uniti stanno conducendo colloqui indiretti per estendere oltre il 22 aprile la tregua di 2 settimane concordata last minute dopo le minacce apocalittiche di Donald Trump. La portavoce della Casa bianca Leavitt ha negato che gli Stati Uniti abbiano chiesto un’estensione, ma ha aggiunto che l’amministrazione Trump II è ottimista sull’esito della trattativa. Nel frattempo, una delegazione del Pakistan ha fatto visita a Teheran per consegnare un messaggio da Washington in vista del secondo round di negoziati. Fonti a Teheran citate dal Guardian sostengono che l’Iran chieda come precondizione per un nuovo round con gli Stati Uniti la fine degli attacchi israeliani in Libano, ma Netanyahu, in una dichiarazione video di mercoledì sera, ha indicato di non essersi impegnato per un cessate il fuoco. Lo spettro di un possibile ritorno alle ostilità aperte però è tutto tranne che scacciato: le autorità iraniane hanno annunciato che tutte le scuole passeranno alla didattica a distanza, dal 21 aprile — il giorno prima della fine del cessate il fuoco — fino a data a destinarsi.  (Bloomberg / Reuters / the Guardian / Iran International)

Per Washington estendere la trattativa arriva con un costo sostanziale. Ogni giorno che passa la crisi energetica globale si fa più allarmante, con i prezzi fuori controllo: in Asia il prezzo reale del petrolio è già drasticamente più alto di quanto indichino i benchmark occidentali. Il caso più estremo è quello di un acquirente in Sri Lanka che ha pagato il petrolio 286 dollari al barile, il triplo di quanto il Brent sia quotato oggi. L’ad di HSBC Georges Elhedery spiega che tutto il petrolio che arriva dal mar Rosso ha un forte sovrapprezzo, con come minimo 30-40 dollari di spedizione. Da quando lo stretto di Hormuz è chiuso, l’Arabia Saudita è diventata il principale esportatore della regione, con circa 5 milioni di barili al giorno movimentati dal porto di Yanbu, sul mar Rosso. Ma Teheran ha indicato chiaramente che se gli Stati Uniti non sospenderanno il proprio blocco navale, i Guardiani della rivoluzione potrebbero chiudere il mar Rosso. (Middle East Eye / Trading Economics)

Per fare pressione su Teheran, il segretario al Tesoro statunitense Bessent ha detto che Washington è pronta a intensificare la pressione finanziaria preparando “l’equivalente finanziario” della campagna di bombardamenti delle scorse settimane. L’amministrazione Trump II avrebbe già comunicato ad aziende e stati che, se comprano petrolio iraniano o tengono denaro iraniano nelle loro banche, gli Stati Uniti sono disposti ad applicare sanzioni secondarie. Su Truth Social, Trump ha scritto che la Cina aveva accettato di non inviare armi all’Iran, e di essere “molto felice” dello sforzo statunitense per riaprire lo stretto di Hormuz. Il post arriva mentre Washington e Pechino cercano di mantenere una distensione in vista di un incontro tra Trump e Xi Jinping previsto a Pechino il mese prossimo, dopo essere stata rimandata già una volta proprio per l’intensificarsi dell’aggressione all’Iran. Il portavoce dell’ambasciata cinese a Washington Liu Pengyu ha dichiarato in modo asciutto che “la Cina agisce sempre con prudenza e responsabilità nell'esportazione di prodotti militari, ed esercita un controllo rigoroso in conformità con le leggi cinesi.” Nei giorni scorsi Pechino aveva comunicato a Washington la propria frustrazione nei confronti del blocco navale annunciato da Trump: la Cina è il principale acquirente di petrolio iraniano, e una minaccia credibile alle navi cinesi avrebbe quasi certamente fatto deragliare i colloqui con Xi. (PBS / Truth Social / the Washington Post)