Il Ventennio delle bollette altissime

Il governo Meloni insiste sul nucleare, senza risposte su come abbassare le bollette prima di almeno un altro decennio. Tra le altre notizie: tutte le imbarcazioni della Flotilla sono state intercettate, Salvini vuole “ravvivare l’umore” della Lega, e Google ha presentato i propri nuovi prodotti IA

Il Ventennio delle bollette altissime
foto: dominio pubblico, Smallbones

Il governo Meloni sta accelerando l’iter per approvare la legge delega sul nucleare, con l’idea di portarla in aula il prossimo 26 maggio. Non serve ricordare che, anche mettendo da parte le perplessità ambientali su questa forma energetica, eventuali reattori non potrebbero essere pronti prima di vari anni e che l’uranio dovrebbe comunque, probabilmente, essere comprato all’estero — oltre al fatto che tutto il mondo sta decidendo di investire nelle energie rinnovabili e non in quella atomica. Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera, ha dichiarato lapidaria che il governo Meloni “ha fatto per quattro anni guerra alle rinnovabili e adesso c’è questa avventura di una delega sul nucleare che non può essere la risposta al costo delle bollette più alte che paghiamo rispetto al resto d’Europa.” A questo proposito, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha detto che nel cdm di venerdì si parlerà anche di rinnovare lo sconto sulle accise, facendo capire che probabilmente verrà prorogato. Giorgetti si è lamentato che “Il doppio shock a cui siamo stati sottoposti come economia italiana, prima alla crisi energetica ucraina e ora alla crisi energetica del Medio Oriente è un unicum in tutta Europa insieme a quello subito dalla Germania.” Il ministro dell’Economia non ha detto perché tra questi due shock — distanti quattro anni l’uno dall’altro… — il governo non abbia provveduto, appunto, ad accelerare la transizione verso le rinnovabili, andando anzi a impelagarsi di più in dipendenze fossili da altri paesi come Algeria e Azerbaigian e lanciandosi in progetti strampalati e fallimentari, come il “piano Mattei per l’Africa.” (il Fatto quotidiano, dietro paywall / ANSA)

I tempi per costruire le centrali nucleari, però, sono nella migliore delle ipotesi comicamente lunghi; e nella peggiore, tragicamente lunghi. Lo stesso Matteo Salvini, forse il proponente più convinto tra le forze politiche di ignorare il referendum del 2011 che ha visto il 94,05% dei votanti (!) contrari al nucleare, parla di almeno 7 anni per costruire una centrale nucleare, con l’accensione di una centrale di “ultima generazione” nel 2035. In realtà, non solo 7 anni è una previsione estremamente ottimistica, ma delle centrali nucleari di cui parla Salvini — quelle di IV generazione — ne sono state costruite con successo finora due al mondo, entrambe in Cina, e solo una attualmente operativa. (Archive.org / il Gazzettino / Reuters)

Sulla Stampa Francesca Santolini descrive il dibattito attorno al nucleare come “metafisico”: di fronte all’urgenza immediata di trovare soluzioni per limitare l’aumento dei costi delle bollette, i sostenitori insistono sulla sicurezza delle centrali nucleari, ma sui tempi di costruzione interminabili e i costi altissimi c’è molto poco da discutere. Basta pensare al reattore 3 di Flamanville, in quella Francia che dovrebbe essere un esempio virtuoso: doveva costare 3,3 miliardi, ne è costati quasi 23,7; i lavori per la costruzione sono iniziati nel 2007, con l’obiettivo di concludersi nel 2012 — il reattore è stato connesso, a mezzo servizio, a fine 2024, con 12 anni di ritardo. L’obiettivo del dibattito sul nucleare, in questo senso, è il dibattito stesso: permette agli attori politici di schiacciarsi su posizioni ideologiche su cui schierare i propri sostenitori, invece di essere costretti a lavorare a soluzioni per risolvere il problema immediato: il fatto che l’Italia dipende interamente da fonti di energia che non controlla. In una nota, Angelo Bonelli scrive che la decisione di insistere sul nucleare “si spiega solamente con la volontà di continuare a far fare profitti miliardari alle grandi società energetiche che oggi vendono e acquistano gas.” “Vogliono trasformare l’Italia in un hub energetico del gas, condannando gli italiani, le famiglie, i pensionati, le imprese a pagare sempre di più l’energia.” (la Stampa / IIR Energy / Europa Verde)

Mondo

Le IDF hanno intercettato le 10 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che erano riuscite a sfuggire all’attacco di due giorni fa. Una diretta della GSF ha mostrato militari israeliani armati che salivano a bordo delle navi, mentre gli attivisti, in giubbotto salvagente, tenevano le mani alzate. I militari hanno rapidamente distrutto le telecamere montate sulle imbarcazioni. L’intercettazione è cominciata a 268 km dalla costa di Gaza. Durante l’operazione le IDF hanno sparato proiettili di gomma contro le imbarcazioni. Come scriviamo ogni volta che se ne parla, spesso si parla di proiettili “non letali” quando si parla di proiettili di gomma, ma si tratta di un’espressione scorretta: non solo questo tipo di proiettili può causare danni molto gravi, ad esempio accecando le persone, ma ci sono dati aggregati da anni che testimoniano che possono uccidere. Tajani ha chiesto all’ambasciatore italiano in Israele, Luca Ferrari, di lavorare “per chiedere che a tutti i cittadini italiani partecipanti alla Flotilla per Gaza siano assicurati un trattamento dignitoso, piena protezione e la garanzia della loro incolumità.” (Associated Press / X / BMJ / ministero degli Esteri)

In quella che sembra essere un’anticipazione del futuro, due superpetroliere sono uscite dallo stretto di Hormuz, e una terza è in fase di transito, sotto la supervisione diretta dell’Iran. La Yuang Gui Yang e la Ocean Lily, entrambe cinesi, sono già passate, e la sudcoreana Universal Winner è in transito. In totale, le tre superpetroliere trasportano 6 milioni di barili di petrolio, ed erano rimaste ferme nello stretto per più di due mesi. Tutte e tre le navi hanno attraversato lo stretto seguendo un percorso indicato dalle autorità iraniane. Al momento né gli armatori né tutte le aziende coinvolte nel commercio di questo petrolio hanno rilasciato dichiarazioni in merito al transito nello stretto. (Reuters)

I due attentatori che hanno ucciso 3 persone al Centro islamico di San Diego erano espressamente neonazisti: non solo hanno fatto streaming del proprio attentato, ma avevano anche fatto circolare online un “manifesto” di 75 pagine islamofobo, antisemita e suprematista bianco, in cui lodavano espressamente Hitler ed esprimevano ammirazione per il massacro di Christchurch del 2019. Cain Clark, di 17 anni, e Caleb Vazquez, di 18 anni, avevano decorato i propri fucili e le proprie pistole con simboli nazisti e diversi altri riferimenti a stragi di estrema destra precedenti. (CNN)

Italia

Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha definito “inaccettabile” il piano occupazionale presentato da Electrolux, dicendo che “al tavolo del 25 maggio al Mimit chiederemo all'azienda il suo immediato ritiro.” Segnatevi queste parole, messe nero su bianco: “Chiederemo a Electrolux un nuovo piano industriale, su cui avviare un confronto vero con Governo, Regioni e sindacati, che non preveda licenziamenti collettivi", ha aggiunto Urso. “Non accetteremo scelte che colpiscono lavoro, produzione e filiere. Dalla proprietà ci aspettiamo maggiore responsabilità e una strategia fondata su investimenti, innovazione e tutela della capacità produttiva, sulla quale siano disposti a fare il massimo sforzo con gli strumenti pubblici.” La multinazionale degli elettrodomestici ha dichiarato nei giorni scorsi che verranno tagliati circa un quarto dei posti di lavoro in Italia attualmente impiegati, con più di 1.700 lavoratori a rischio. (Rai News)

Il 29 aprile scorso, Matteo Salvini ha tenuto una riunione con i parlamentari leghisti per “ravvivare l’umore” del partito, piuttosto mesto ultimamente. A quanto pare non ha funzionato: le cronache parlano di diffusi malumori, mentre diversi esponenti stanno abbandonando il carroccio. Ieri la parlamentare Laura Ravetto, già ex Forza Italia, ha annunciato di essere passata al partito di Vannacci, Futuro Nazionale. (il Post)

Benvenuti nell’Occidente democratico — lo scorso fine settimana si è visto in azione il famigerato decreto sicurezza varato dal governo: la Digos ha fermato preventivamente due attiviste antispeciste a Mantova, del collettivo No Food No Science, che intendeva organizzare un festival antispecista. Riporta Altreconomia che una di queste due attiviste è stata “prelevata di peso in un bar da sei agenti della Digos, spinta nell’auto della polizia e portata in tutta fretta in questura,” dove è stata trattenuta fino a sera. La Digos sostiene che le due si stessero preparando a sostenere una manifestazione non autorizzata. Fa notare la testata che “A Mantova, insomma, è avvenuto un caso di applicazione del fermo preventivo che potrebbe fare scuola: il rischio è che alcuni gruppi siano presi di mira, tenuti sotto osservazione (fino al pedinamento) e neutralizzati prima ancora che possano agire sulla piazza pubblica.” (Altreconomia)

Cult

Google ha tenuto la propria annuale conferenza I/O: è stata un’edizione molto densa, seppur interamente dedicata all’IA — di due ore di presentazione la versione “riassunta” pubblicata da the Verge è comunque di più di 35 minuti. Qui trovate una lista con le novità più importanti, tra cui una nuova versione di Gemini, e novità sia sugli occhiali di realtà estesa, che di realtà aumentata. Ma la novità più rilevante è una maggiore integrazione dell’IA nei risultati delle ricerche di Google, che dovrebbe comprendere, oltre ai soliti risultati di ricerca, anche interfacce customizzate per il tipo di dati che si sta cercando. Come verranno ricevute queste nuove funzionalità, in particolare in Google Search, sarà tutto da vedere, in un momento in cui il pubblico guarda con crescente sospetto le IA. (YouTube / the Verge)

Oggi è la Giornata mondiale della consapevolezza sull’Accessibilità, dedicata alla necessità di sensibilizzare produttori quanto utenti sull’importanza delle funzionalità di accessibilità per le persone che hanno disabilità — più di un miliardo al mondo. In quella che da qualche anno è diventata una consuetudine, Apple ha anticipato l’annuncio di alcune funzionalità del prossimo aggiornamento di iOS: da settembre la funzionalità VoiceOver di iPhone potrà descrivere foto, documenti scansionati ed etichette, e con la funzionalità Lente di ingrandimento si potranno anche fare domande a Apple Intelligence su quello che sta vedendo. Ci saranno anche nuove funzionalità per il Controllo vocale, che dovrebbe capire le richieste dell’utente anche quando vengono descritte a voce, senza dover utilizzare l’attuale griglia numerata. (Apple)

C’è stato un rilevante cambio ai vertici di Disney: Brad Winderbaum, già responsabile delle divisioni tv e animazione di Marvel, ora si occuperà di fumetti e dei “franchise” dell’editore. Negli scorsi anni, così come i propri film ad alto budget, anche i fumetti Marvel sono in larga parte usciti dallo zeitgeist: il lavoro di Winderbaum dovrebbe essere proprio quello di portare rinnovamento in una divisione che negli anni sembra essersi appiattita sulla semplice produzione di IP per l’uso in tv e al cinema — con successo sempre meno costante. Ovviamente, il cambio ai vertici non risolve tutti i problemi, a prescindere di quello che si farà dopo la ristrutturazione, e non aiutano i grossi tagli subiti da Marvel Studios il mese scorso. (Gizmodo / Forbes, 14/04/2026/

Singolo del giorno

Il singolo del giorno è “Temporary Love,” la seconda traccia estratta dall’LP di debutto dei Paycheque, un nuovo duo che fa synth pop colorato di riferimenti new wave, teso tra anni Ottanta e revival anni Duemila. Il disco, in uscita tra un mese, costruisce la propria narrazione sulle difficoltà incontrate usciti dai lockdown per il COVID. Già che passate di qui recuperate anche “Generic Actress.” (su Bandcamp e Spotify)