Lo scandalo di comodo contro Ben-Gvir
Gli stati alleati di Israele hanno condannato la repressione degli attivisti della Flotilla, ma sembra essere solo un gioco delle parti. Tra le altre notizie: l’Iran ha formalizzato il proprio controllo sullo stretto, la Lega vuole abbassare lo stipendio dei giornalisti, e due belle foto di Marte
Il ministro degli Esteri israeliano Itamar Ben–Gvir ha pubblicato sul proprio profilo X un video che mostra le forze di sicurezza israeliane maltrattare gli attivisti internazionali rapiti nelle azioni di pirateria contro la Global Sumud Flotilla. Il video ha causato costernazione tra i governi degli stati da cui partono gli attivisti, impegnati formalmente nella difesa dei propri concittadini. Il video, in cui Ben–Gvir è inquadrato mentre se la ride di fronte alle violenze, è accompagnato dal post: “È così che accogliamo i sostenitori del terrorismo.” Adalah, il gruppo che sta assistendo a livello legale alcuni dei prigionieri internazionali, denuncia “abusi fisici e psicologici diffusi” con “un gran numero di denunce di violenza estrema.” Gli avvocati del gruppo inoltre hanno lamentato “gravi restrizioni all’accesso” dei propri clienti. I prigionieri hanno raccontato di violenze al momento dell’intercettazione, sulle navi militari israeliane e nel trasferimento al porto, con uso di proiettili di gomma e taser. Le autorità israeliane li hanno costretti in posizioni di stress, in ginocchio per periodi prolungati e piegati in due durante gli spostamenti. Diverse donne hanno denunciato che è stato strappato loro il hijab. (X / the Guardian)
Molti governi occidentali, tutti fermamente sionisti, hanno condannato il video. Giorgia Meloni ha scritto che “è inammissibile che questi manifestanti, tra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona.” Il ministero degli Esteri “convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto.” In materia si è espresso anche Mattarella, che ha detto che si è toccato “un livello infimo.” L’ambasciatore tedesco in Israele ha descritto il trattamento dei prigionieri come “incompatibile con i valori fondamentali dei nostri paesi.” Il ministro degli Esteri francese Barrot ha convocato l’ambasciatore israeliano, tenendoci però a far sapere che il governo era contrario all’operato della Flotilla. Il ministro degli Esteri olandese Berendsen ha correttamente definito Ben–Gvir come “un estremista.” La segretaria agli Esteri britannica Cooper si è detta “indignata” per le azioni delle forze di sicurezza israeliane, che “violano i principi più elementari di rispetto e dignità con cui trattare le persone.” Perfino l’ambasciatore statunitense Huckabee, quello che sostiene che la Flotilla sia “sostenuta da Hamas,” ha dichiarato che Ben-Gvir ha “tradito la dignità del suo paese.” (X)
Di fronte alle condanne internazionali, il video di Ben-Gvir è stato condannato anche dalle autorità israeliane: Netanyahu ha dichiarato che, anche se Israele ha “tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza,“ “il modo in cui il ministro Ben–Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele.” Critiche analoghe sono arrivate anche dal ministro degli Esteri Sa'ar. (X)
È difficile pensare che, oltre allo scandalo di queste ore, cambi qualcosa: Berendsen si è già rallegrato per la presa di distanza da parte delle autorità israeliane, e tutti gli stati che ieri hanno rilasciato dichiarazioni di condanna ignorano da anni non solo le azioni di Ben-Gvir, ma minimizzano o esplicitamente supportano il genocidio nella Striscia di Gaza. (X)
Mondo
L’Iran ha formalizzato la propria zona di gestione dello stretto di Hormuz, pubblicando una mappa delle acque che possono essere attraversate solo previo accordo con Teheran. Della gestione se ne occuperà la nuova Autorità del Golfo Persico, un’organizzazione iraniana creata espressamente per gestire il traffico attraverso lo stretto. Nonostante le pressioni degli Stati Uniti, alcuni armatori e governi hanno deciso di lavorare direttamente con l’Iran per attraversare lo stretto, di fronte all’emergenza energetica sempre più pesante. Si tratta di un sistema a livelli: hanno la preferenza le navi legate agli alleati, come Russia e Cina, poi quelle di paesi con stretti legami con Teheran, come India e Pakistan, e poi quelle dei paesi che stringono accordi bilaterali direttamente con il governo iraniano. Il risultato più rilevante dell’attacco in Iran — oltre ovviamente alle ingenti perdite e ai danni subiti dal paese — è che Teheran ha nettamente consolidato il proprio controllo sullo stretto. (X / Reuters)
Da inizio maggio continuano in Bolivia senza sosta le proteste contro il governo Paz, che hanno progressivamente paralizzato il paese. Al centro delle proteste c’è la contrapposizione alle dure misure di austerity imposte dal governo — il primo conservatore dopo due decenni di governo del Movimento per il Socialismo. Le proteste hanno effettivamente paralizzato il paese, con banche chiuse e mercati svuotati. Lunedì la polizia ha represso con la forza una manifestazione organizzata da sostenitori dell’ex presidente Morales. Ora Paz promette un rimpasto di governo, per avere un gabinetto “che sappia ascoltare” le richieste della popolazione. In precedenza componenti del governo avevano risposto alle proteste in modo autoritario — il ministro degli Esteri Aramayo era arrivato a dire che l’obiettivo era “sovvertire l’ordine democratico” del paese. Paz ha commentato il rimpasto con lamentele a dir poco infantili: “Il presidente non può essere ovunque; non può risolvere tutti i problemi.” Da Washington, Marco Rubio si è fermato a un passo dal minacciare l’intervento diretto degli Stati Uniti: “Sia chiaro: gli Stati Uniti sostengono fermamente il legittimo governo costituzionale della Bolivia. Non permetteremo a criminali e narcotrafficanti di rovesciare i leader democraticamente eletti nel nostro emisfero.” (Sky News / Al Jazeera)
Italia
La Lega ha presentato un simpatico emendamento che prevede la cancellazione di tutti i contratti collettivi nazionali scaduti da più di sei anni, imponendo alle aziende che li applicano di cambiare in favore di un altro contratto affine. La norma, già molto discutibile di per sé, sembra pensata apposta per colpire i giornalisti, il cui contratto è scaduto da ancora più tempo e che rischiano di essere deviati verso retribuzioni ancora più basse di quelle — già scarse — attuali. La mossa può essere letta come l’ennesimo attacco alla libertà di stampa del partito più a destra della coalizione di governo, ma anche come un favore ai numerosi editori che orbitano intorno al partito, a cominciare dal potente Angelucci. (Domani, dietro paywall)
Il nuovo rapporto di Antigone sulla situazione carceraria italiana mostra che questa sta semplicemente peggiorando sotto ogni profilo. Salgono le aggressioni tra detenuti e quelle ai danni della polizia penitenziaria, mentre dall’inizio del 2026 ci sono già stati 24 detenuti — 106 dall’inizio del 2025. Secondo Antigone, il “carcere chiuso” promosso dal governo tramite diverse circolari governative, che hanno limitato movimenti, aperture e attività, ha l’effetto di promuovere isolamento, apatia e tensione: “Nel promuovere queste misure si è fatto spesso riferimento a presunte questioni di sicurezza all'interno degli istituti eppure, proprio a partire da queste misure, è cresciuta la tensione.” (Rai News)
È stata confermata la condanna a otto mesi di reclusione per l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, nella vicenda del caso Cospito. Delmastro aveva riferito al suo amico parlamentare Donzelli il contenuto di alcune conversazioni tra Cospito e altri suoi compagni di detenzione, violando l’obbligo al segreto a cui era vincolato. (Today)
Cult
La sonda Psyche della NASA, in viaggio verso l'omonimo asteroide, ha effettuato un sorvolo ravvicinato di Marte, per utilizzare il pianeta come fionda gravitazionale. Come fortunato effetto collaterale dell’operazione, ora abbiamo immagini del pianeta “da un punto di vista raro,” ha spiegato la NASA. Psyche ha avvicinato Marte dal lato opposto al Sole, e ha scattato foto che mostrano quanto sia sottile l’atmosfera del pianeta e anche una calotta polare meridionale. Marte è sotto osservazione da molti strumenti, per cui è improbabile che le informazioni raccolte da Psyche produca scoperte importanti; ma sono comunque utili: confrontando quanto raccolto dalla sonda con precedenti missioni che hanno studiato Marte, sarà possibile calibrare meglio gli strumenti a bordo. (NASA)

È ufficialmente più di una settimana che la startup di robotica Figure AI trasmette un live stream dei suoi robot umanoidi che depositano pacchi su un nastro trasportatore dopo aver controllato che sia presente il codice a barre. La trovata è diventata virale tra gli appassionati di tecnologia. Lo stream, che originariamente doveva durare 8 ore, è stato esteso proprio per il successo presso il pubblico, e ora l’azienda intende farlo andare avanti fino a quando non ci sarà un problema tecnico. Se volete guardare anche voi un robot che gira pacchi su YouTube, il link è questo. Mentre scriviamo sta lavorando un robot che si chiama Bob. (Ars Technica / YouTube)
Per Google è il momento della verità, scrive Hayden Field su the Verge: nell’ultimo anno il settore delle IA ha fatto numerosi passi avanti nello sviluppo di agenti che siano in grado di affiancare le persone nel proprio lavoro — in particolare, ovviamente, nel campo della programmazione. Tutte queste offerte però sono complesse da usare e, soprattutto, da configurare. Alla conferenza I/O di quest’anno Google ha presentato il proprio concorrente di OpenClaw, ma ora deve dimostrare di essere in grado di sfruttare il grande vantaggio che ha sulla concorrenza, che sono gli altri propri servizi. (the Verge)
Singolo del giorno
I sundayclub sono un duo shoegaze che debutterà il 10 luglio con un LP omonimo. Il singolo del giorno è la seconda traccia estratta dal disco, “Blue Wave,” un pezzo nostalgico ma agitato. Già che siete qui recuperate anche “Camera Shy.” (su Bandcamp e Spotify)
Gif: Trevor Anderson