Let me take a selfie

La stupidissima crisi diplomatica tra Stati Uniti e Italia. Tra le altre notizie: il cessate il fuoco inesistente tra Israele ed Hezbollah, la paralisi dell’ispettorato nazionale del lavoro, e la Norvegia vieta l’uso dell’IA alle elementari

Let me take a selfie
foto CC-BY-NC-SA 3.0 IT Governo italiano

È scoppiata una grave crisi diplomatica tra Stati Uniti e Italia: Trump ha rilasciato una brevissima intervista a L’aria che tira, in cui ha attaccato in modo umiliante Meloni, e ha criticato duramente l’Europa per presunte scelte sbagliate per l’immigrazione e per l’eolico — tutte cose dette in risposta a una domanda sul possibile ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, in realtà. Trump non ha fatto mistero di essere ancora molto offeso nei confronti di Meloni, dicendo che “non era obbligato a parlarle,” e riferendo che la presidente del Consiglio “mi ha implorato di fare una foto.” “Voleva una foto con me così tanto,” che “mi ha fatto pena.” Meloni ha risposto alle dichiarazioni di Trump sostanzialmente dandogli del bugiardo: “Sono dichiarazioni totalmente inventate.” “Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati,” sospira Meloni, sottolineando, “non è del resto la prima volta che accade.” Meloni ha accusato Trump di essere al contrario “accondiscendente” con presunti “nemici dell’Occidente e degli Stati Uniti,” e conclude: “Io e l’Italia non imploriamo mai.” (La7 / X)

Un retroscena del Corriere ricostruisce cosa era successo nelle ore precedenti: la risposta di Meloni sarebbe stata registrata alle due di notte, quando la presidente del Consiglio è stata informata dell’intervista dell’Aria che tira — il video sarebbe stato poi pubblicato su social un’ora dopo che La7 ha messo in onda la telefonata. Il giorno dopo Meloni ha lasciato Bruxelles, dov’era per il Consiglio europeo, senza nemmeno fermarsi a parlare con i giornalisti. “Non credo sia finita qui,” l’unico commento che si lascia scappare. La fonte della particolare frustrazione di Trump potrebbe essere, secondo il Corriere, questa clip di Meloni che gli parla al G7 — diventata virale in tutto il mondo tra le persone critiche di Trump e in particolare in ambienti democratici statunitensi, perché da lontano sembra che Meloni stia parlando in modo molto sbrigativo e infastidito al presidente degli Stati Uniti, che invece sembra molto abbacchiato. (Corriere della Sera / X)

Anche se da tempo i rapporti tra Meloni e Trump si erano incrinati — un grande danno per la presidente del Consiglio italiana, la cui carta più importante in Europa doveva essere proprio quella di fare da pontiera con l’estrema destra statunitense — è evidente che l’attacco ha colto la destra italiana di sorpresa, disarmati. Il senatore leghista Borghi, ad esempio, è in piena fase del rifiuto, e ha passato non poco tempo su X a discutere della traduzione della telefonata fatta da La7 — questione per la quale Parenzo ha deciso poi di pubblicare la trascrizione della telefonata in inglese: il canale ha reso con “mi ha fatto pena,” “I felt sorry for her” — che ora secondo diverse voci dell’estrema destra italiana bisognava tradurre letteralmente con “mi sono dispiaciuto per lei.”  La scelta di non trasmettere l’audio originale, per altro, sarebbe stata forzata dalla Casa bianca, che avrebbe rilasciato, secondo il corrispondente di La7 Compatangelo, “direttive precise” su come diffondere l’intervista. (X / il Fatto Quotidiano)

Dibattere della bontà della traduzione ha senso fino a un certo punto, perché Trump stesso ha deciso di confermare la rottura, di nuovo al telefono, questa volta con NBC News: “Era una mia grande sostenitrice ma non la voglio come sostenitrice” (!) “perché non era con noi — come tutta la NATO — nel gestire lo stretto,” ha sbottato Trump, riferendosi al rifiuto degli alleati NATO di schierarsi con gli Stati Uniti e Israele nell’aggressione dell’Iran. (NBC News)