Un caldo “impossibile”
Una nuova analisi mette nero su bianco quello che sappiamo tutto: questa ondata di calore sarebbe impossibile fuori dalla crisi climatica. Tra le altre notizie: i colloqui tra Libano e Israele si sono arenati, Villa Certosa sarà venduta alla famiglia reale del Qatar, e uno scandalo IA su Peppa Pig
L’ondata di caldo che sta soffocando l’Europa sarebbe stata “praticamente impossibile” a giugno di 50 anni fa: lo afferma un gruppo di scienziati del World Weather Attribution, che dicono l’ovvio, ma che fa sottolineato: il cambiamento climatico causato dall’azione umana è “la causa inequivocabile” dell’intensità di questa ondata di calore. Le temperature sono più alte di 3,5 °C rispetto al 1975, quando ci fu una storica ondata di calore a giugno. Ma il dato più preoccupante è un altro: le temperature sono superiori di 2 °C a quelle del giugno 2003 — quando una grande ondata di calore, la prima nella memoria di molti, siamo certi, uccise decine di migliaia di persone in tutta Europa. Il pianeta si è riscaldato di circa 1,4 °C rispetto all’era preindustriale per via della combustione di carbone, petrolio e gas, e, congratulazioni, l’Europa è il continente che si scalda più rapidamente. A rendere l’ondata particolarmente preoccupante è la combinazione di caldo e umidità, che manda in “tilt” i meccanismi di raffreddamento del corpo umano. Gli scienziati hanno escluso ogni responsabilità di El Niño, e avvertono che un rapido abbandono dei combustibili fossili è ormai “cruciale,” “se vogliamo evitare temperatura ancora più alte e le loro conseguenze in futuro.” (Reuters)
In Francia, dove la situazione è particolarmente difficile, le autorità di Parigi hanno rinnovato il divieto di consumare alcolici negli spazi pubblici, e di venderlo da asporto nelle ore più calde: gli alcolici si possono consumare solo al tavolo al bar, e in selezionati ristoranti autorizzati. La misura è giustificata indicando agli ospedali della capitale e del suo hinterland, che sono a un passo dal collasso. “Stiamo raggiungendo un punto di saturazione nelle strutture ospedaliere,” ha spiegato il capo della polizia parigina Patrice Faure: “Il numero dei ricoveri continua a crescere.” (le Monde)
I rischi per la salute sono moltiplicati dal fatto che la notte non viene fresco: “Una giornata che tocca i 38 °C ma di notte scende a 18 °C è molto diversa da una che arriva a 36 °C e resta sopra i 25 °C per tutta la notte,” avverte Armel Castellan, dell’ufficio congiunto di OMS e dell’agenzia meteorologica ONU. I livelli di morti causati dal calore sono largamente ignorati dall’azione politica occidentale, ma si tratta di numeri altissimi: lo stress da calore è tra le prime cause di morte legate al meteo, con circa 489 mila decessi l’anno tra il 2000 e il 2019, secondo l’OMS. Simon Stiell, Segretario esecutivo ONU sui Cambiamenti climatici, lo ha detto nel modo più semplice possibile: “Finché l’umanità non smetterà di bruciare carbone, petrolio e gas, il caldo estremo continuerà a peggiorare.” (UN News)