Il governo israeliano approva decine di nuove colonie illegali

Il governo israeliano spenderà centinaia di milioni di euro per ampliare le costruzioni illegali nella Cisgiordania occupata. Tra le altre notizie: gli Stati Uniti stanno inviando decine di aerei da rifornimento in Israele, la destra rivendica l’orafo omicida di Asti, e l’IA secondo Xi Jinping

Il governo israeliano approva decine di nuove colonie illegali
foto CC BY-SA 4.0 ויקי4800

Il ministro israeliano della Difesa, Israel Katz, e quello delle Finanze, Benzalel Smotrich, hanno annunciato piani per altri 3 insediamenti illegali a Gaza e un nuovo grande investimento, per un valore complessivo di 1,3 miliardi di shekel, 374 milioni di euro, per ampliare le costruzioni nella Cisgiordania occupata. A meno di 4 mesi dalle elezioni — si vota il 27 ottobre — la coalizione di estrema destra che sostiene il governo Netanyahu VI accelera per estendere il controllo sulle terre palestinesi e spingere fuori gli attuali residenti, prima della scadenza del proprio mandato. Katz ha detto di voler creare altri 3 avamposti militari Nahal nel nord di Gaza — un tipo di comunità che per decenni ha fatto da apripista agli insediamenti civili — mentre Smotrich ha stanziato appunto 1,3 miliardi di shekel per la costruzione di decine di nuove strutture in un nuovo insediamento in Cisgiordania. Con questa ultima approvazione, salgono a 104 i nuovi insediamenti autorizzati da questo governo, dal 2023. Di questi, 38 sono del tutto nuovi, 50 sono avamposti finora illegali che verranno “legalizzati” — solo per la legge israeliana — come insediamenti autonomi, e 16 sono ex “quartieri” di colonie esistenti, promossi a insediamenti indipendenti perché si allarghino. (Peace Now)

Il quadro è quello di una violenza sempre più istituzionalizzata. Il generale Avi Bluth, che comanda le forze israeliane in Cisgiordania, ha detto ai residenti degli avamposti estremisti di “apprezzare il loro lavoro,” considerandoli partner nella sicurezza, parlando a un incontro della ‘Farms Association’ che rappresenta insediamenti illegali persino secondo la legge israeliana. (the Guardian)

A Gaza venerdì le IDF hanno condotto un raid su un funerale, nella zona centrale di Gaza, uccidendo almeno 7 persone, e ferendone 22. I presenti stavano dando l’ultimo salute a un palestinese ucciso dai militari israeliani poche ore prima, in un altro attacco. Le IDF sostengono di aver colpito una “cellula terroristica” del movimento per il Jihad islamico in Palestina, ammettendo però di essere consapevoli che “civili potrebbero essere stati colpiti” — come sempre, i militari non hanno fornito prove in sostegno delle loro pesanti accuse. Hamas ha parlato di un “crimine efferato.” Nello stesso giorno le IDF hanno ucciso altre 5 persone, tra cui 2 donne, nel nord della Striscia, tra Gaza città e Khan Yunis. (Associated Press)