Gli squadristi di Trump, armati di guanti taser

Gli agenti dell’ICE saranno armati di guanti in grado di dare la scossa, per “ottenere l’obbedienza” delle persone. Tra le altre notizie: l’Arabia Saudita non ha voluto l’Egitto nell’accordo della Mecca, il governo italiano ostacola la transizione energetica, e l’IA nel campo della matematica pura

Gli squadristi di Trump, armati di guanti taser
foto CC-BY 4.0 Chad Davis

Un’esclusiva di Associated Press rivela che gli agenti dell’ICE, l’agenzia statunitense per l’immigrazione e le dogane, potrebbero presto essere equipaggiati con guanti capaci di infliggere scariche elettriche molto dolorose, per “ottenere l’obbedienza” da persone ritenute combattive. Secondo un avviso pubblicato lunedì dal dipartimento per la Sicurezza interna, l’ICE prevede di spendere fino a 20 milioni di dollari per acquistare, entro marzo, migliaia di questi guanti, descritti come “dispositivi conduttivi di distrazione e de-escalation.” Si tratta dei G.L.O.V.E., acronimo al contrario di Generated Low Output Voltage Emitter, già in uso presso alcune carceri e dipartimenti di polizia. Funzionano come normali guanti d’ordinanza finché l’agente non preme un interruttore che ne attiva la modalità elettrica, capace di causare uno stimolo molto doloroso. Il contratto, a trattativa diretta e senza gara, potrebbe essere bandito già questo venerdì. Le associazioni per i diritti civili hanno già espresso allarme, ricordando che gli agenti dell’ICE sono già sotto accusa per l’uso scriteriato della forza, con supervisione di fatto assente, nell’ambito della stretta repressiva sull’immigrazione voluta dall’amministrazione Trump II. (Associated Press)

La furia delle detenzioni di massa scattata nell’ultimo anno sta travolgendo i tribunali federali statunitensi: la crisi si è aggravata in modo rilevante nel luglio 2025, con un memorandum che ha esteso la “detenzione obbligatoria senza cauzione” anche a chi vive negli Stati Uniti da anni, senza precedenti penali e in regola con i controlli — trattando queste persone come se avessero appena varcato il confine. In questi 12 mesi, i giudici hanno bocciato le tattiche detentive dell’ICE più di 16 mila volte, e 469 magistrati federali hanno dichiarato illegale la misura — molti dei quali erano stati nominati dallo stesso Trump. POLITICO ha organizzato un lungo approfondimento sui casi più gravi di questo anno di persecuzione. L’ondata di arresti ha portato molti tribunali al punto di rottura: in un distretto a San Antonio, ad esempio, le cause civili sono passate da circa 1.500 l’anno a 4.000 già a maggio. In Minnesota, vero e proprio epicentro della repressione nei mesi scorsi, durante la quale gli agenti hanno ucciso due cittadini statunitensi, Renee Good e Alex Pretti, il giudice Patrick Schiltz ha dovuto riorganizzare il proprio ufficio con una turnistica stretta, per non perdere nessun ricorso. (POLITICO)

Ancora nelle scorse ore è emerso un nuovo video che mostra un agente dell’agenzia che estrae la pistola contro una donna che stava contestando le azioni di polizia. L’agente ha minacciato di arrestare la donna e le ha puntato la pistola contro. Come in casi analoghi, ora le autorità sostengono che la donna abbia “quasi investito” gli agenti. Secondo il dipartimento della Sicurezza interna i casi di aggressione contro gli agenti è aumentato di più del 1.300%, e le minacce di morte sono aumentate dell’8.000%. (NBC Washington)