Secondo gli Stati Uniti questo collettivo italiano è un gruppo terroristico

Autistici/Inventati offre servizi digitali a gruppi di sinistra, e secondo Washington questo basta per essere un gruppo terroristico. Tra le altre notizie: la catrastrofe tra Nepal e Tibet, la destra parte all’attacco del woke, l’incidente della IA ribelle di OpenAI è peggio di quanto si sapesse

Secondo gli Stati Uniti questo collettivo italiano è un gruppo terroristico
foto dominio pubblico, dipartimento di Stato statunitense

Il collettivo tecnologico italiano Autistici/Inventati, il gruppo britannico Palestine Action e l’organizzazione transnazionale Masa Badil sono stati colpiti in una nuova offensiva da parte dell’amministrazione Trump II contro quello che viene descritto come “terrorismo di estrema sinistra.” I tre gruppi sono stati inseriti dal dipartimento di Stato e dal Tesoro statunitensi nella lista dei gruppi terroristici designati: i gruppi saranno colpiti con il congelamento di tutti i beni soggetti alla giurisdizione statunitense, e con il divieto per persone ed entità statunitensi di effettuare transazioni con i tre gruppi. “Gli estremisti di sinistra, le loro organizzazioni di facciata e coloro che li sostengono sono avvertiti,” ha dichiarato il segretario al Tesoro Bessent, “useremo tutto il peso dei nostri strumenti economici.” Marco Rubio ha descritto A/I come “un importante collettivo tech di estrema sinistra,” “i cui servizi sono usati dalle cellule Antifa più attive e violente negli Stati Uniti e nel mondo.” “Non ci sarà rifugio per gli estremisti violenti che fanno guerra alla nostra civiltà,” ha aggiunto minacciosamente il segretario di stato statunitense. (Dipartimento di Stato statunitense / dipartimento del Tesoro statunitense / X)

In realtà, le accuse statunitensi nei confronti di Autistici/Inventati non riguardano un coinvolgimento diretto in azioni antagoniste: secondo il dipartimento di Stato il collettivo garantirebbe “infrastruttura digitale per cellule antifa violente.” Come sempre, è opportuno ricordare che Antifa, come organizzazione, non esiste, e che le azioni contro cose e non persone sono, per definizione, non violente. A/I effettivamente offre gratuitamente servizi di mail, hosting, messaggistica e videoconferenza sicure, ad utenti e organizzazioni con cui si reputano allineati politicamente. Da Washington arrivano accuse molto specifiche, anche se in nessun modo documentate, indicando che hanno usato i servizi di A/I, tra gli altri: gruppi anarchici che hanno condotto sabotaggi ferroviari in Francia, Italia, Germania e Paesi Bassi; il gruppo anarchico responsabile di aver danneggiato un traliccio dell’alta tensione che ha temporaneamente interrotto la corrente a una stazione di pompaggio dell’oleodotto TAL; ma anche gruppi statunitense, come Rose City Antifa dell’Oregon e la campagna Jane’s Revenge contro il centri anti-aborto. Ovviamente, anche se A/I offre i propri servizi nel contesto di un accordo di sostegno politico, è difficile riconoscere al gruppo qualsiasi tipo di responsabilità sulle azioni elencate dal dipartimento di Stato; così come non si considerano complici le grandi aziende tech di qualsiasi reato compiuto dopo aver utilizzato i loro servizi. (Autistici/Inventati / dipartimento di Stato statunitense)

Il collettivo ha respinto categoricamente le accuse, riaffermando il proprio impegno a fornire “una piattaforma di strumenti di auto-difesa digitale” “per permettere ad attivist*, singole persone, gruppi e associazioni di comunicare liberamente.” “Non ci fermeremo e continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto, opponendoci in ogni modo alle accuse false costruite da un’amministrazione politicamente disperata che ha il solo scopo di distrarre le persone e i media dalla propria violenza e dal proprio desiderio di guerra.” “L’antifascismo e l’anticapitalismo non sono terrorismo. Protestare non è terrorismo. E tutti hanno il diritto di prendere parola e di lottare per tutta l’umanità.” (Cavallette)

Il provvedimento si inserisce in uno schema più ampio. Se ricordate, ne parlavamo il mese scorso: presto vi chiameranno terroristi. A luglio Rubio aveva organizzato un vertice internazionale contro il “terrorismo di estrema sinistra,” che considerava un “punto cieco” delle strategie antiterrorismo internazionali. In realtà, i dati attestano che non solo gli attacchi di matrice politica di sinistra sono in crescita a livelli molto bassi, ma sono di natura diversa da quelli dell’estrema destra — perché fondamentalmente non violenti e non letali. (the Submarine / Center for Strategic and International Studies)