La Sassonia-Anhalt sogna il nazismo

AfD ha vinto in modo netto le elezioni, ed è a soli 3 seggi da poter governare il Land. Tra le altre notizie: le IDF hanno ucciso una bambina che andava a scuola, la chiusura dei servizi di Autistici/Inventati, e il primo lancio di successo di Isar Aerospace

La Sassonia-Anhalt sogna il nazismo
foto via Instagram, AfD

Come avevano anticipato i sondaggi, l’AfD ha vinto con agio le elezioni in Sassonia–Anhalt, arrivano al 43,8% — più del doppio del già altissimo 20,8% ottenuto nel 2021. Grazie alla presenza di diversi partiti che hanno superato la soglia di sbarramento, il partito non ha la maggioranza assoluta — ma gli mancano solo 3 seggi per comporre una maggioranza. Al secondo posto c’è la CDU, ferma al 17,2%; poi: SPD al 9,3%, Verdi all’8,9%, Linke all’8,6%, BSW al 5,3% — per un soffio sopra la soglia di sbarramento — e FDP al 2,6%, che quindi resterà fuori. Nel nuovo parlamento, AfD avrà 39 seggi su 83, la CDU 15, SPD, Verdi e Linke 8 ciascuno, e BSW 5. Per eleggere il ministro-presidente nei primi due scrutini servono 42 voti. Ulrich Siegmund ora rivendica il mandato a governare il Land, mentre, a telecamere spente, riporta DW, perfino il copresidente di AfD Chrupalla ha ammesso che il partito non si aspettava una vittoria così netta.  (Risultati elettorali Sassonia–Anhalt / Tagesschau / DW)

L’analisi del voto è a dir poco allarmante: AfD è arrivata prima in tutti e 218 i comuni della Sassonia–Anhalt. Nel distretto di Mansfeld-Südharz il partito ha raccolto il 51,9%, e a Plötzkau e Schnaudertal ha superato il 60%; è rimasta sotto il 30% soltanto a Halle, ma ha comunque raggiunto il 32,6% a Magdeburgo. Per la CDU è una sconfitta enorme: nemmeno il ministro–presidente uscente, Schulze, è riuscito a difendere il proprio collegio contro il candidato di AfD. A negare la maggioranza assoluta al partito è stato l’elettorato femminile, le persone meno giovani, e il voto tattico nelle città: nelle coorti tra i 18 e i 59 anni AfD ha ottenuto il 49%, che sarebbe bastato per controllare il Landtag; il 50% degli uomini hanno votato per i neonazisti, mentre tra le donne il partito “si ferma” al 39%. La percentuale scende ulteriormente tra le persone con più di 70 anni, dove hanno votato nazista il 31%. Tra i giovani la CDU è effettivamente finita: nell’analisi del voto di MDR risulta al 5%, mentre la Linke è al 15%. A Halle e Magdeburgo molte persone hanno diviso intenzionalmente il voto: nel collegio Halle III, per esempio, la Linke ha raccolto solo il 13,8% dei voti di lista, ma il suo candidato Jannik-Loris Balint ha ottenuto il 39,9% delle preferenze personali e ha sconfitto l’AfD. Una strategia simile ha probabilmente aiutato SPD e Verdi a restare sopra il 5%, impedendo che i voti dispersi assegnassero all’AfD una maggioranza artificiale. (MDR)

Ora tutta l’attenzione è su BSW, la sigla rossobruna di Sahra Wagenknecht, che con 5 seggi sarebbe naturale stampella di AfD. Il partito sostiene che non sosterrà né Siegmund né Schulze, e ipotizza l’elezione di un ministro–presidente indipendente, che possa essere sostenuto di volta in volta da maggioranze differenti. La candidata regionale Claudia Wittig ha però definito “del tutto antidemocratico” escludere dal governo una forza che ha ottenuto quasi il 44% — il partito ha già espresso disinteresse per il “Brandmauer,” il “muro antifuoco” antifascista contro AfD, citando diversi argomenti comuni con AfD, come la fine delle sanzioni contro la Russia e il ritorno al gas russo a basso prezzo. Siegmund, da parte sua, ha escluso governi di minoranza e compromessi sostanziali, ma ha dichiarato che governerebbe “senza problemi” anche con un solo voto di vantaggio, alludendo alla possibilità che singoli deputati della CDU cambino schieramento — senza ovviamente fare nomi. Siegmund ha anche ventilato la possibilità di forzare nuove elezioni, contando sul fatto che tornando al voto AfD potrebbe facilmente superare il 50% dei consensi. L’elezione del ministro–presidente sarà di grandissima tensione: dopo le prime due votazioni, per l’elezione basta la maggioranza semplice, e sia AfD che la coalizione CDU, SPD, Verdi e Linke arrivano esattamente a 39 seggi. (Frankfurter Rundschau / Tagesschau / taz)