Riempire le galere (anche di ragazzini)
Il governo conta di reprimere le proteste con un nuovo provvedimento liberticida. Tra le altre notizie: Netanyahu vuole riaprire la guerra con l’Iran al piú presto, Meloni apre al divieto dei social per i giovani, e le registrazioni delle lezioni sull’Anticristo di Peter Thiel
Non ci si poteva aspettare molta comprensione per la rabbia dei giovani svantaggiati degli scorsi giorni da parte del governo, e infatti dal governo è arrivato l’ennesimo provvedimento manettaro e liberticida. Meloni ieri ha annunciato che “A Milano arrivano 500 militari in più fino alla fine dell'anno, al fianco di polizia e carabinieri e alla giustizia minorile diamo più magistrati e più posti negli istituti, perché la certezza della pena valga anche per chi ha 16 anni.” Mettere minorenni in carcere del resto è una delle grandi passioni del governo, e uno degli argomenti su cui Meloni ha dimostrato il maggiore zelo. Tra le altre cose, il decreto prevede che si estende ai minorenni la flagranza differita, che consente alla polizia di arrestare persone non sul posto ma nelle successive 48 ore con “prove oggettive,” e si consente ai giudici di disporre misure cautelari anche ai 16enni pure nel caso in cui questo comporti il loro ritiro da scuola. In più i genitori dovranno pagare i danni commessi dai figli. (il Post)
Ci sono belle novità anche per i manifestanti maggiorenni, però: arriva il nuovo reato di “partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche” che sanzionerà chi, in gruppi di più di 5 persone, commette anche atti di sabotaggio e che prevede la reclusione da 2 a 5 anni — anche se queste condotte, di fatto, erano già reato. Secondo il Corriere inoltre sarebbe ancora in discussione il potenziamento delle possibilità dell’intelligence di spiare le conversazioni dei cittadini, imponendo alle varie piattaforme social di condividere le informazioni del caso con il governo. Alla fine, nonostante le perplessità di Mattarella, è stata inclusa l’espansione del fermo preventivo di 12–24 ore anche per i minori. L’unica cosa fermata dal Quirinale è l’istituzione di poteri speciali di polizia per i militari, che per fortuna, avranno solo uno scopo decorativo. (Corriere della Sera)
Ieri comunque Piantedosi ha ribadito in conferenza stampa che non sono stati segnalati contatti tra i manifestanti e l’area antagonista milanese e nazionale. Nel frattempo sono circolate anche teorie più o meno strampalate su presupposte regie straniere dietro i disordini del fine settimana, con il ministro della Difesa Crosetto — nientemeno — secondo il quale sarebbe “una guerra ibrida che passa dai social,” organizzata non si sa bene da chi, ma che “qualcuno sta portando delle nostre nazioni con strumenti non convenzionali, che si chiamano TikTok, che si chiamano social, che si chiamano YouTube, senza che l’Occidente se ne renda conto e in qualche modo reagisca” — ovviamente Crosetto si riferiva alla Russia, suscitando la reazione piccata di Matteo Salvini, che per confermarsi il più intelligente del governo ha detto che “Mi preoccupa l’invasione islamica, non la guerra ibrida. Non ho paura dei russi.” Più seriamente, sono state messe in giro anche cose più inquietanti: ieri ad esempio praticamente ogni milanese under40 è incappato in post, di provenienza in effetti misteriosa, che paventavano violenze selvagge a danni di studenti, donne, stranieri, italiani — insomma, a chiunque. Alcuni addirittura hanno avuto paura ad uscire di casa e andare sul proprio posto di studio, nonostante per fortuna i messaggi si siano rivelati semplicemente un fake — o un interessante esempio di strategia della tensione. (Ansa / il Fatto quotidiano, dietro paywall / il Giorno)