L’onda alta solleva tutte le barche blu
I democratici hanno stravinto le elezioni di metà mandato, ribaltando numerosi seggi tradizionalmente repubblicani. Tra le altre notizie: le proteste in Repubblica ceca in difesa del canone tv, Salvini ammette che non sapeva cosa ci fosse in manovra, e dove paga le tasse Netflix
I democratici statunitensi hanno riconquistato sia la Camera che il Senato, in quella che — con lo spoglio ancora in corso — è già chiaramente una sconfitta umiliante per Donald Trump e i repubblicani. Il partito ha vinto numerose corse decisive di queste elezioni, anche in stati tradizionalmente repubblicani. In Texas James Talarico ha conquistato un seggio al Senato, mentre Gina Hinojosa ha battuto il governatore uscente Greg Abbott. In Carolina del Sud Annie Andrews ha sconfitto Darline Graham, scelta da Trump in persona per occupare il seggio del fratello dopo la sua morte. Quando il nuovo Congresso si insedierà a gennaio, i democratici potranno bloccare parte dell’agenda legislativa di Trump e usare i poteri delle commissioni per indagare sulla sua amministrazione. Difficilmente, però, potranno portare avanti proprie riforme: Trump conserva il potere di veto, e ha già detto che intende usarlo ampiamente. (Associated Press)
Il voto è la conferma di quanto la maggioranza degli elettori statunitensi sia stanca della guerra, e del costo della vita sempre più alto: secondo i dati aggregati da AP circa tre quarti degli elettori si dichiarano insoddisfatti della situazione nel paese, e più di metà attribuisce gli aumenti dei prezzi alle politiche di Trump — un aspetto fondamentale di questa svolta sembra essere stato l’aumento dei costi dei piani dell’Affordable Care Act. Dagli exit poll nazionali emerge chiaramente anche quanto siano stati impopolari i raid dell’ICE — il 57% degli elettori che hanno risposto ai sondaggisti hanno dichiarato che considerano eccessiva la repressione contro le persone migranti. I candidati democratici che si sono esposti di più in favore di soluzioni alternative, compresa la sanità pubblica, hanno portato al partito importanti vittorie in tutto il paese. Si sono spostati verso i democratici anche gli elettori più giovani e ispanici, due coorti tra cui Trump aveva guadagnato terreno in modo significativo nel 2024. Nel paese resta grave il problema della radicalizzazione a destra: negli exit poll della Georgia, nei primi dati sulla composizione del voto emerge che il 69% degli uomini bianchi intervistati ha dichiarato di aver votato per il repubblicano Rick Jackson — ha fatto lo stesso il 62% delle donne bianche. Alla fine, Jackson ha perso nonostante il sostegno massiccio degli elettori bianchi. (PBS / the American Prospect / NBC News)
In Michigan ha vinto Abdul el–Sayed, che sarà il primo senatore musulmano degli Stati Uniti. El–Sayed ha fatto campagna su tutte le più importanti battaglie progressiste statunitensi: assistenza sanitaria universale, aumenti netti alla tassazione dei miliardari, e riduzione dell’influenza delle grandi aziende sulla politica. El–Sayed ha vinto nonostante una campagna elettorale repubblicana segnata da interminabili attacchi personali, razzisti e islamofobi, tra accuse sulla sua fede e sulle sue presunte posizioni estremiste. Un altro risultato importante arriva dal Maine, dove Troy Jackson ha battuto la senatrice repubblicana Susan Collins, in carica dal 1997. Jackson ha fatto campagna su Medicare for All e i diritti dei lavoratori — ribaltando un seggio che era rosso da 30 anni. Le loro vittorie smentiscono l’idea, molto diffusa nel Partito democratico, che per vincere in uno stato conteso sia necessario annacquare il proprio programma progressista. Presentare candidati che mostrino una rottura con il passato è stato fondamentale: alla Camera è stato fondamentale il ruolo delle candidate donne — tra le vincitrici ci sono Cait Conley a New York, Rebecca Cooke in Wisconsin e Shannon Taylor in Virginia, che hanno presentato campagne molto diverse tra loro, ma tutte incentrate sull’aumento sempre più drastico del costo della vita e la corruzione dell’attuale amministrazione. (Axios / Associated Press / NPR / the 19th)