Abbiamo un problema con il terrorismo maschilista?

L’allarme bomba dei Combattenti dello Stato Maschile colpisce tutta l’Europa. Tra le altre notizie: le proteste in Francia non finiscono mai, in Italia la repressione economica contro chi protesta è durissima, chiude Salon, una storica rivista online

Abbiamo un problema con il terrorismo maschilista?
foto CC BY-SA 4.0 MarcelX42

Nelle scorse ore 27 voli sono stati interessati da allarmi bomba in tutta Europa, con tutto quello che ne consegue: per gli aerei in volo sono stati addirittura dispiegati caccia militari, che hanno accompagnato gli aerei su altri scali, dove sono stati controllati tutti i bagagli a bordo. Fortunatamente, le verifiche non hanno individuato ordigni — si è trattato, insomma, di un grande falso allarme — ma le conseguenze delle minacce sono state in ogni caso decisamente concrete. Il caso più vistoso è quello dell’Aer Lingus Dublino–Roma, costretto ad atterrare nella base militare di Évreux, in Normandia, con 151 passeggeri e 6 membri d’equipaggio a bordo. La procura francese ha aperto un’indagine sul comportamento del comandante, che inizialmente avrebbe chiesto di raggiungere un aeroporto civile anziché quello militare. Ai giornalisti di RTÉ, alcuni passeggeri hanno raccontato la comparsa dei caccia fuori dal finestrino, l’attesa a bordo e poi le ore trascorse in una palestra della base. (RaiNews24 / RTÉ)

A far scattare l’allerta sui voli Helsinki–Roma e Dublino–Roma è stata un’email in italiano, firmata dai “Combattenti dello Stato Maschile,” (sic) che promettevano vendetta contro un presunto “regime femminista.” Il nome rimanda a Mužskoe gosudarstvo, appunto Stato Maschile, movimento misogino e ultranazionalista fondato nel 2016 dal blogger Vladislav Pozdnjakov e dichiarato estremista anche dalla magistratura russa nel 2021. Come ricostruisce il manifesto, citando le inchieste di Bellingcat, il movimento non sarebbe scomparso dopo il bando: avrebbe proseguito su Telegram con il nome Male Legion, affiancando alle campagne di persecuzione contro donne e minoranze una propaganda sempre più filorussa e antiucraina. Ovviamente, non ci sono prove che l’operazione sia legata davvero ai quadri russi dell’organizzazione: l’autenticità della firma resta da accertare e gli investigatori sentiti da Domani contemplano esplicitamente la possibilità che qualcuno si sia spacciato per il gruppo — il legame tra elementi maschilisti e l’estrema destra, d’altronde, non è una cosa esclusiva della Russia, anzi, è un problema con cui si confronta la politica in praticamente tutti i paesi.⁠ (il manifesto / Bellingcat / Domani)

Anche in tutte queste incertezze — e ovviamente considerato che si trattava di un falso allarme — è innegabile che l’operazione è stata un successo, e pienamente nelle corde della retorica della violenza maschilista, che non semplicemente diffusa pour parler in Italia, ma che costa la vita a più di 100 donne all’anno, in media. Crosetto ha accomunato gli allarmi aerei, gli attacchi ai frigoriferi dei supermercati e quelli alle riserve di sangue francesi dentro una “strategia per aumentare il caos.” Ma il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha avvertito che è troppo presto per stabilire se gli episodi siano collegati. Anzi, la Polizia postale al momento esclude un collegamento tra gli allarmi sui voli e gli attacchi ai supermercati. Quello che rende pericolosa la situazione, ovviamente, è il contesto: le autorità sono obbligate a trattare casi come questi come minacce concrete, e il susseguirsi di incidenti — più o meno gravi — alimentano risposte che possono rivelarsi eccessive, ma che da un punto di vista istituzionale sono inevitabili. (Ministero dell’Interno / Corriere della Sera / Domani)